La qualità dei salumi in due minuti. Premi ai "pubblicitari per un giorno"
I salumi, patrimonio alimentare italiano con 42 marchi Dop e Igp, sono stati protagonisti di un concorso promosso da Ivsi e dedicato dai giovani dai 14 ai 25 anni
Tradizione, legame con il territorio e qualità in ogni fase della filiera fanno dei salumi il prodotto più esportato, a cominciare dal prosciutto di Parma, ma poi ci sono i cotti, i culatelli, lo speck, la bresaola, le mortadelle, l'universo dei salami e non solo. Oggi sono meno grassi, meno salati, preziosa fonte di energia. Ma come comunicarne il valore ad un consumatore sempre più frastornato da messaggi pubblicitari, talvolta fuorvianti se non ingannevoli?

Ed è proprio sul tema della corretta comunicazione sul consumo di carni suine e di salumi che ha puntato il concorso “Pubblicitario per un giorno”, proposto dall’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani (Ivsi) con la collaborazione dell’Unione Nazionale Consumatori, rivolto agli studenti tra i 14 e 25 anni che in un mini-video di 2 minuti dovevano affrontare i messaggi chiave della campagna: Qualità e sicurezza della filiera suinicola; Tradizione e gusto in tavola; L'importanza dell'equilibrio fra alimentazione e attività fisica e Carne suina e salumi nella dieta mediterranea. La premiazione si è svolta a Roma al Palazzo dell'Informazione di Piazza Mastai nel corso di un convegno sul tema “Salumi e carne suina: energia che è un piacere. Le buone prassi della food communication” a cui hanno partecipato Monica Malavasi, direttore Ivsi, Francesca Romana Barberini, conduttrice di Alice TV e food writer e Dino Cimaglia, segretario generale Unc. I video autoprodotti sono stati selezionati da una giuria di esperti e pubblicati anche online sul canale YouTube di SalumiAmo TV.
L'iniziativa si è svolta con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole e dell’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare. I vincitori delle tre sezioni del concorso "Sezione studenti universitari" sono Nicolò Merante, della Humanitas University, e Luca Pessina, della facoltà di Fisica dell’Università degli Studi di Milano, con il video “Salume è…”, mentre per la "Sezione scuole secondarie di secondo grado" sono stati Enrico Milone, Fabio Paradisi, Arianna Di Paolo dell’Ipseoa Vincenzo Gioberti di Roma, con il video “L’unicità e il gusto della dieta mediterranea”. A tutti è andato un buono acquisti da 500 euro.
Per la "Sezione Premio della Rete" hanno vinto Martina D’Onofrio e Davide Castoro dell’Università degli Studi Aldo Moro di Bari, con il video “A tavola con salumi e carne suina", aggiudicandosi un buono acquisti da 300 euro. «Sono molte le iniziative che l'Ivsi, nata nel 1985, organizza per promuovere uno stile di vita corretta - ha detto Monica Malavasi - con attenzione all'evoluzione dei consumi e dei gusti dei consumatori. Con il 'Manifesto dei valori' abbiamo anche posto delle basi etiche sulle produzioni. Consideriamo molto importante questa iniziativa rivolta ai giovani che è come dire loro 'aiutateci a far bene il nostro lavoro', attraverso il loro linguaggio, stimolandone la creatività su un terreno che è nelle loro corde, quello dei video. E da loro ci è stata restituita una visione molto positiva dei nostri prodotti».

Grande interesse ha suscitato l'intervento di Francesca Romana Barberini che ha invitato i giovani, nei settori del cibo e nella nutrizione, ad approfondire, ad andare sempre verso la verità, senza lasciarsi influenzare da messaggi e dalle mode che ultimamente puntano a demonizzare le carni. Ma soprattutto la food writer ha portato - frutto di una sua personale ricerca - una serie di video pubblicitari sul prosciutto di Parma, di cui è testimonial, che vanno dagli anni Sessanta ai giorni nostri e da cui emerge l'onestà e la correttezza del messaggio che non è mai cambiato. A cambiare è stato invece il linguaggio, al passo con i tempi, e la durata degli spot, sempre più breve. Veicolazione del prodotto in chiave sempre più moderna, quindi, ma garanzia di qualità sempre legata al marchio. Educare i consumatori alla corretta alimentazione e tutelarli contro la contraffazione e la pubblicità ingannevole è da sempre l'obiettivo dell'Unione Nazionale Consumatori, organismo nato nel 1955.
L'intervento di Dino Cimaglia ha puntato su tutta la comunicazione che un prodotto porta con sé e sui rischi delle fake news che vengono amplificate dal web. «Oggi la sfida è ancora più complicata perché se da una parte è aumentato l’interesse dei consumatori ai temi del food, dall’altra questa attenzione al ‘mangiar bene’ non è sempre accompagnata dall’adeguata educazione alimentare. Il mercato delle carni è uno dei settori che negli ultimi anni ha visto il proliferare di fake news con gravi conseguenze per il mercato e per gli stessi consumatori che devono avere un ruolo attivo nel mercato e non essere passivamente fruitore di una comunicazione».
Per informazioni: www.Ivsi.it

Ed è proprio sul tema della corretta comunicazione sul consumo di carni suine e di salumi che ha puntato il concorso “Pubblicitario per un giorno”, proposto dall’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani (Ivsi) con la collaborazione dell’Unione Nazionale Consumatori, rivolto agli studenti tra i 14 e 25 anni che in un mini-video di 2 minuti dovevano affrontare i messaggi chiave della campagna: Qualità e sicurezza della filiera suinicola; Tradizione e gusto in tavola; L'importanza dell'equilibrio fra alimentazione e attività fisica e Carne suina e salumi nella dieta mediterranea. La premiazione si è svolta a Roma al Palazzo dell'Informazione di Piazza Mastai nel corso di un convegno sul tema “Salumi e carne suina: energia che è un piacere. Le buone prassi della food communication” a cui hanno partecipato Monica Malavasi, direttore Ivsi, Francesca Romana Barberini, conduttrice di Alice TV e food writer e Dino Cimaglia, segretario generale Unc. I video autoprodotti sono stati selezionati da una giuria di esperti e pubblicati anche online sul canale YouTube di SalumiAmo TV.
Francesca Romana Barberini, Nicolò Merante, Luca Pessina, Monica Malavasi e Dino Cimaglia
L'iniziativa si è svolta con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole e dell’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare. I vincitori delle tre sezioni del concorso "Sezione studenti universitari" sono Nicolò Merante, della Humanitas University, e Luca Pessina, della facoltà di Fisica dell’Università degli Studi di Milano, con il video “Salume è…”, mentre per la "Sezione scuole secondarie di secondo grado" sono stati Enrico Milone, Fabio Paradisi, Arianna Di Paolo dell’Ipseoa Vincenzo Gioberti di Roma, con il video “L’unicità e il gusto della dieta mediterranea”. A tutti è andato un buono acquisti da 500 euro.

Enrico Milone, Fabio Paradisi, Arianna Di Paolo, Dino Cimaglia e Monica Malavasi
Per la "Sezione Premio della Rete" hanno vinto Martina D’Onofrio e Davide Castoro dell’Università degli Studi Aldo Moro di Bari, con il video “A tavola con salumi e carne suina", aggiudicandosi un buono acquisti da 300 euro. «Sono molte le iniziative che l'Ivsi, nata nel 1985, organizza per promuovere uno stile di vita corretta - ha detto Monica Malavasi - con attenzione all'evoluzione dei consumi e dei gusti dei consumatori. Con il 'Manifesto dei valori' abbiamo anche posto delle basi etiche sulle produzioni. Consideriamo molto importante questa iniziativa rivolta ai giovani che è come dire loro 'aiutateci a far bene il nostro lavoro', attraverso il loro linguaggio, stimolandone la creatività su un terreno che è nelle loro corde, quello dei video. E da loro ci è stata restituita una visione molto positiva dei nostri prodotti».

Francesca Romana Barberini, Martina D’Onofrio, Davide Castoro, Monnica Malavasi e Dino Cimaglia
Grande interesse ha suscitato l'intervento di Francesca Romana Barberini che ha invitato i giovani, nei settori del cibo e nella nutrizione, ad approfondire, ad andare sempre verso la verità, senza lasciarsi influenzare da messaggi e dalle mode che ultimamente puntano a demonizzare le carni. Ma soprattutto la food writer ha portato - frutto di una sua personale ricerca - una serie di video pubblicitari sul prosciutto di Parma, di cui è testimonial, che vanno dagli anni Sessanta ai giorni nostri e da cui emerge l'onestà e la correttezza del messaggio che non è mai cambiato. A cambiare è stato invece il linguaggio, al passo con i tempi, e la durata degli spot, sempre più breve. Veicolazione del prodotto in chiave sempre più moderna, quindi, ma garanzia di qualità sempre legata al marchio. Educare i consumatori alla corretta alimentazione e tutelarli contro la contraffazione e la pubblicità ingannevole è da sempre l'obiettivo dell'Unione Nazionale Consumatori, organismo nato nel 1955.
L'intervento di Dino Cimaglia ha puntato su tutta la comunicazione che un prodotto porta con sé e sui rischi delle fake news che vengono amplificate dal web. «Oggi la sfida è ancora più complicata perché se da una parte è aumentato l’interesse dei consumatori ai temi del food, dall’altra questa attenzione al ‘mangiar bene’ non è sempre accompagnata dall’adeguata educazione alimentare. Il mercato delle carni è uno dei settori che negli ultimi anni ha visto il proliferare di fake news con gravi conseguenze per il mercato e per gli stessi consumatori che devono avere un ruolo attivo nel mercato e non essere passivamente fruitore di una comunicazione».
Per informazioni: www.Ivsi.it


