Xelecto Grand Cru Monorigine. Apprezzati da chef e intenditori
Scelti anche dalla cuoca stellata Rosanna Marziale per il suo ristorante, i caffè Grand Cru Monorigine Xelecto, provenienti da Guatemala o Kenya, sono la massima espressione di una qualità senza confini
Cosa rende così speciali i caffè Grand Cru Guatemala e Kenya di Xelecto? Non solo la provenienza selezionata, ma tutta la filiera produttiva dalla pianta alla lavorazione fino alla sapiente trasformazione finale conferita dalla tostatura. Per chi non lo sapesse, infatti, si definisce “grand cru”, o “monorigine”, un caffè i cui chicchi derivano da una singola coltivazione di un singolo Paese produttore. La selezione mirata si traduce in un caffè particolarmente pregiato, tostato in purezza al 100% e quindi non miscelato.

L’obiettivo è di dare voce alle unicità intrinseche del terroir caratterizzato da un particolare microclima, i sali minerali del terreno, l’umidità del territorio, la ventilazione, l’irraggiamento solare, ecc. Un caffè monorigine si distingue quindi notevolmente da una miscela, dove appunto si uniscono diverse varietà per creare un blending specifico più complesso.
Per ottenere un caffè grand cru che possa regalare un’esperienza sensoriale appagante è necessario quindi che tutti gli step siano curati e seguiti maniacalmente, dal territorio di riferimento per la selezione della materia prima, alla tostatura per esaltare e accentuare tutte le sue caratteristiche organolettiche uniche e distintive.
Una delle variabili più importanti che concorrono a definire le eccellenti proprietà sensoriali e aromatiche di un caffè selezionato, come nel caso dei Grand Cru Monorigine Xelecto da Kenya o Guatemala, è l’altitudine della coltivazione. È proprio in quota, oltre i 1.400 metri sopra il livello del mare, che prendono vita alchimie uniche: i caffè d’altura sono considerati tra i più pregiati in assoluto perché il chicco di caffè, crescendo in alta montagna, ha un tempo di sviluppo maggiore. Ad alta quota infatti le temperature medie sono più basse e le escursioni termiche permettono alla pianta una maturazione più lenta.

Così il chicco di un’arabica di altura, crescendo più lentamente, riesce a sviluppare una maggiore densità rispetto al chicco di altre varietà arabiche o rispetto al chicco di una robusta. La densità ha infatti una valenza molto importante nel mondo del caffè, caratterizzandolo anche tra i parametri fondamentali di classificazione dello stesso: il chicco più denso ha una struttura molecolare più complessa e quindi, dopo essere stato torrefatto e macinato, riesce a sprigionare un bouquet molto più ampio ed intenso, un’aromaticità più ricca e delicata, un gusto più profondo e complesso con sentori unici, irripetibili e inconfondibili, che richiamano tutte le peculiarità dovute al territorio di coltivazione.
Le differenze sono evidenti e anche tra Kenya e Guatemala sono chiaramente percepibili: ogni espresso Grand Cru Monorigine Xelecto ha un gusto unico, ricco e armonioso, ha una precisa e distintiva complessità aromatica, un colore perfetto, in ogni sua sfumatura, e ha una sua personalità, ben distinta e sempre riconoscibile, dal primo all’ultimo sorso.
Il caffè Xelecto Grand Cru Monorigine del Guatemala offre un profilo aromatico molto strutturato, caratterizzato da raffinati sentori floreali. L’acidità risulta media e il retrogusto appare pieno e persistente, con note di frutta secca, noci e mandorle. Il caffè Grand Cru Monorigine Xelecto del Kenya offre invece un profilo aromatico complesso, con interessanti sentori agrumati. L’acidità risulta un po’ più intensa e il retrogusto richiama note di pungenti di bergamotto e cedro.

La linea Xelecto per entrambe le varietà di caffè esige una raccolta a mano estremamente accurata, senza l’ausilio di macchinari, in modo che ogni singola drupa sia valutata, selezionata e raccolta solo al perfetto punto di maturazione e al giusto grado zuccherino. Le tecniche di lavorazione e di essicazione richiedono un know-how molto specifico, che aggiunge valore e qualità al caffè: per produrre i grand cru tutti gli aspetti della filiera produttiva Xelecto devono essere integrati secondo standard di eccellenza.
L’impegno del coltivatore locale dovrà poi essere seguito dall’azienda, che con le migliori tecniche e profili di tostatura ad hoc ottimizza ed esalta il potenziale aromatico del prodotto. È solo grazie a queste attenzioni che il caffè Monorigine Xelecto risulta sempre l’esperienza indimenticabile di una degustazione consapevole di qualità, per il piacere di una tazzina perfetta, dal profilo ricchissimo, dolcemente acido e sempre profumatissimo.
Per informazioni: www.xelecto.it

Per produrre i grand cru tutti gli aspetti della filiera produttiva Xelecto devono essere integrati secondo standard di eccellenza
L’obiettivo è di dare voce alle unicità intrinseche del terroir caratterizzato da un particolare microclima, i sali minerali del terreno, l’umidità del territorio, la ventilazione, l’irraggiamento solare, ecc. Un caffè monorigine si distingue quindi notevolmente da una miscela, dove appunto si uniscono diverse varietà per creare un blending specifico più complesso.
Per ottenere un caffè grand cru che possa regalare un’esperienza sensoriale appagante è necessario quindi che tutti gli step siano curati e seguiti maniacalmente, dal territorio di riferimento per la selezione della materia prima, alla tostatura per esaltare e accentuare tutte le sue caratteristiche organolettiche uniche e distintive.
Una delle variabili più importanti che concorrono a definire le eccellenti proprietà sensoriali e aromatiche di un caffè selezionato, come nel caso dei Grand Cru Monorigine Xelecto da Kenya o Guatemala, è l’altitudine della coltivazione. È proprio in quota, oltre i 1.400 metri sopra il livello del mare, che prendono vita alchimie uniche: i caffè d’altura sono considerati tra i più pregiati in assoluto perché il chicco di caffè, crescendo in alta montagna, ha un tempo di sviluppo maggiore. Ad alta quota infatti le temperature medie sono più basse e le escursioni termiche permettono alla pianta una maturazione più lenta.

I chicchi di altura migliori, più duri e più densi, sono quelli coltivati oltre i 1.400 metri
Così il chicco di un’arabica di altura, crescendo più lentamente, riesce a sviluppare una maggiore densità rispetto al chicco di altre varietà arabiche o rispetto al chicco di una robusta. La densità ha infatti una valenza molto importante nel mondo del caffè, caratterizzandolo anche tra i parametri fondamentali di classificazione dello stesso: il chicco più denso ha una struttura molecolare più complessa e quindi, dopo essere stato torrefatto e macinato, riesce a sprigionare un bouquet molto più ampio ed intenso, un’aromaticità più ricca e delicata, un gusto più profondo e complesso con sentori unici, irripetibili e inconfondibili, che richiamano tutte le peculiarità dovute al territorio di coltivazione.
Le differenze sono evidenti e anche tra Kenya e Guatemala sono chiaramente percepibili: ogni espresso Grand Cru Monorigine Xelecto ha un gusto unico, ricco e armonioso, ha una precisa e distintiva complessità aromatica, un colore perfetto, in ogni sua sfumatura, e ha una sua personalità, ben distinta e sempre riconoscibile, dal primo all’ultimo sorso.
Il caffè Xelecto Grand Cru Monorigine del Guatemala offre un profilo aromatico molto strutturato, caratterizzato da raffinati sentori floreali. L’acidità risulta media e il retrogusto appare pieno e persistente, con note di frutta secca, noci e mandorle. Il caffè Grand Cru Monorigine Xelecto del Kenya offre invece un profilo aromatico complesso, con interessanti sentori agrumati. L’acidità risulta un po’ più intensa e il retrogusto richiama note di pungenti di bergamotto e cedro.

Si definisce “monorigine” un caffè i cui chicchi sono stati coltivati in un solo Paese produttore, favorito da un particolare microclima locale
La linea Xelecto per entrambe le varietà di caffè esige una raccolta a mano estremamente accurata, senza l’ausilio di macchinari, in modo che ogni singola drupa sia valutata, selezionata e raccolta solo al perfetto punto di maturazione e al giusto grado zuccherino. Le tecniche di lavorazione e di essicazione richiedono un know-how molto specifico, che aggiunge valore e qualità al caffè: per produrre i grand cru tutti gli aspetti della filiera produttiva Xelecto devono essere integrati secondo standard di eccellenza.
L’impegno del coltivatore locale dovrà poi essere seguito dall’azienda, che con le migliori tecniche e profili di tostatura ad hoc ottimizza ed esalta il potenziale aromatico del prodotto. È solo grazie a queste attenzioni che il caffè Monorigine Xelecto risulta sempre l’esperienza indimenticabile di una degustazione consapevole di qualità, per il piacere di una tazzina perfetta, dal profilo ricchissimo, dolcemente acido e sempre profumatissimo.
Per informazioni: www.xelecto.it

