Il ministro della Pesca e dei prodotti ittici norvegese, Harald T. Nesvik, e Trym Eidem Gundersen, direttore per l’Italia della Norwegian Seafood Council hanno illustrato ieri all’Ambasciata di Norvegia a Roma, il ruolo della Norvegia a supporto della produzione alimentare, l'ambiente, lo sviluppo globale, oltre alle opportunità future della pesca e della sostenibilità dell'acquacoltura.

La produzione di pesce nell'oceano potrebbe aumentare di sei volte (Produzione di pesce, nel Blue Paper le regole su quantità e sicurezza)
La produzione di pesce nell'oceano potrebbe aumentare di sei volte

La posizione della Norvegia si rispecchia nel “Blue Paper” il rapporto sul futuro della produzione alimentare di provenienza ittica. Commissionato e realizzato dal Gruppo di Alto Livello di esperti delle Nazioni Unite per la Sustainable Ocean Economy (www.oceanpanel.org), il documento è composto da 14 capi di governo in carica, e soli proprietari del contenuto, è volto a confermare l'importanza dei sistemi di produzione alimentare oceanica nella futura sicurezza alimentare e nutrizionale globale, attraverso una gestione più intelligente della pesca e dello sviluppo sostenibile dell'acquacoltura marina (maricoltura).

Secondo il Blue Paper, l'oceano potrebbe fornire oltre sei volte il cibo di quanto non faccia oggi, 364 milioni di tonnellate di proteine animali, aiutando allo stesso tempo a ripristinare la salute degli ecosistemi oceanici. Questo valore rappresenta oltre i due terzi delle proteine commestibili che la Fao stima saranno necessarie per nutrire la futura popolazione a livello globale. I prodotti ittici forniscono vitamine, minerali, acidi grassi, omega-3 a catena lunga e altri nutrienti non presenti negli alimenti di origine vegetale o in altre proteine. Cambiare le abitudini dietetiche aumentando la percentuale di proteine marine che hanno un consumo di carbonio sostanzialmente inferiore rispetto alle proteine di terra (in particolare carne di manzo e agnello), migliorerebbe contemporaneamente la salute umana e anche quella dell’ambiente.

La Norvegia è all’avanguardia per le metodologie di allevamento con maggiore efficienza dell’uso delle risorse nell’ambito della produzione alimentare e produce prodotti ittici di alta qualità, sostenibili e di basso impatto ambientale. Fra i più grandi esportatori di prodotti ittici al mondo con un equivalente di 37 milioni di pasti consumati in tutto il mondo ogni giorno grazie alle proprie risorse, da inizio 2019 fino a ottobre incluso, la Norvegia ha esportato 2,2 milioni di tonnellate di prodotti ittici per un valore di 87 miliardi di NOK. Il volume delle esportazioni è diminuito del 4%, ma il valore delle esportazioni è aumentato dell'8% per 6,3 miliardi di NOK rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

«Il modello norvegese per la gestione del pesce pescato e il metodo di acquacoltura moderna sono spesso considerati come il migliore esempio per gli altri Paesi basati su un’economia ittica - sottolinea Gundersen - Questo scenario rappresenta oggi un modello di eccellenza per la produzione alimentare, per il benessere del pianeta e per il futuro dei suoi abitanti».