Gli effetti turistici della passerella Floating Piers di Christo si sentono ancora sullo specchio d'acqua bresciano-bergamasco, soprattutto a Montisola sempre affollata nonostante la tassa di imbarco - 1 euro - e lo sfrecciare delle motociclette nell'unica via che compie il periplo nell'isola lacustre più grande d'Europa.

(Settimana della tinca a Clusane Un progetto per ripopolare il lago d'Iseo)

Effetti positivi che si sentono anche a Clusane, dove l'infaticabile Luigino Manessi ha convinto anche quest'anno gli operatori turistici locali a promuovere questo piatto tipico da gustare con la polenta.

Un piatto che ha ottenuto la Deco, denominazione comunale. Una decina le trattorie e i ristoranti che hanno aderito all'iniziativa: con 23 euro si mangia tinca al forno ripiena con polenta, dessert, caffé, acqua minerale e mezza bottiglia di vino.

E adesso si guarda al futuro con l'obiettivo di utilizzare l'incubatoio provinciale di Clusane non solo per far nascere coregoni e lucci ma anche la stessa tinca da poter servire sulle tavole nostrane. «Non sarà una cosa immediata - dicono  gli operatori turistici dell'Otc - visto che la tinca ha bisogno di 4-5 anni per crescere nelle giuste dimensioni ma grazie alla disponibilità dei pescatori locali e della Regione si è quasi pronti per l'avvio. Mancano solo le uova dei pesci che quest'anno sono in ritardo rispetto al solito. Tutto è già organizzato. Il nuovo ciclo dipende ora solo dai tempi della natura».

Insomma, basta aver pazienza e le tinche torneranno nel lago d'Iseo.

Per informazioni: www.clusane.com