Ristoratori, volete essere ricordati? Fate più attenzione al caffè!
Il caffè a fine pasto è una risorsa formidabile. I ristoratori che scelgono di adottare veri e propri menu riservati al caffè stanno aumentando e con loro cresce anche il numero dei clienti più esigenti
Avete studiato tutto nei minimi particolari per dare risalto al vostro ristorante e per far sentire a proprio agio le persone: luci soffuse, tovaglie, piatti, posate, calici, antipasto offerto di benvenuto, ricco menu con descrizioni invitanti di pietanze, vini o birre. Il cibo è perfetto, la cantina insuperabile, tutto è curato a regola d’arte ma, inevitabilmente, arriva il momento del conto: “Il caffè lo volete? Quanti?”, chiede il cameriere. E, di colpo, l’attesa dello scontrino che elenca ai clienti i costi da sostenere si associa subito al caffè, bevanda che dovrebbe rappresentare il piacere supremo di fine pasto ma che, per abitudine, si finisce spesso per consumare frettolosamente, magari mentre si contano i soldi.

Questa pratica è piuttosto controproducente e alla lunga porta a pensare che la degustazione di un ottimo caffè espresso sia un’esperienza da provare a parte rispetto a un pasto o a una cena, un “di più” riservato alle occasioni particolari o alla fortuna di trovare “il posto giusto con il servizio giusto”. Ma dove sta scritto che la fine di un fantastico pasto non possa essere anch’essa il piatto forte della casa, qualcosa che lasci letteralmente a bocca aperta i clienti e li spinga a ritornare con estrema soddisfazione? Dopotutto, il caffè è l’ultima cosa che viene servita e ricordata da mente e palato!
Fortunatamente, i ristoratori che scelgono di adottare veri e propri menu riservati al caffè stanno aumentando e con loro cresce anche il numero dei clienti più esigenti nei confronti di una bevanda così ricca e straordinaria. Vedersi portare al tavolo il “menu dei caffè” può sembrare strano inizialmente, soprattutto per i clienti abituali. La maggior parte delle persone non sa che esistono al mondo varietà diversissime di caffè, con gusti persino opposti e contrastanti tra loro.

Per questo, un ristoratore votato all’eccellenza (la certezza più grande per ottenere successo, di questi tempi) si informa, si attrezza e si rifornisce di prodotti di alta qualità per distinguersi dagli altri e stupire in positivo. Per farlo non servono risorse eccezionali: basta smettere di farsi sponsorizzare dal solito marchio di caffè industriale e cercare produttori e distributori di varietà e monorigini certificate, provenienti da piantagioni selezionate. Una volta preparato il menu e studiato i migliori abbinamenti da offrire ai vostri clienti, saranno loro a trasformare lo straordinario in abitudine e a ripagarvi di ogni sforzo.

Questa pratica è piuttosto controproducente e alla lunga porta a pensare che la degustazione di un ottimo caffè espresso sia un’esperienza da provare a parte rispetto a un pasto o a una cena, un “di più” riservato alle occasioni particolari o alla fortuna di trovare “il posto giusto con il servizio giusto”. Ma dove sta scritto che la fine di un fantastico pasto non possa essere anch’essa il piatto forte della casa, qualcosa che lasci letteralmente a bocca aperta i clienti e li spinga a ritornare con estrema soddisfazione? Dopotutto, il caffè è l’ultima cosa che viene servita e ricordata da mente e palato!
Fortunatamente, i ristoratori che scelgono di adottare veri e propri menu riservati al caffè stanno aumentando e con loro cresce anche il numero dei clienti più esigenti nei confronti di una bevanda così ricca e straordinaria. Vedersi portare al tavolo il “menu dei caffè” può sembrare strano inizialmente, soprattutto per i clienti abituali. La maggior parte delle persone non sa che esistono al mondo varietà diversissime di caffè, con gusti persino opposti e contrastanti tra loro.

Per questo, un ristoratore votato all’eccellenza (la certezza più grande per ottenere successo, di questi tempi) si informa, si attrezza e si rifornisce di prodotti di alta qualità per distinguersi dagli altri e stupire in positivo. Per farlo non servono risorse eccezionali: basta smettere di farsi sponsorizzare dal solito marchio di caffè industriale e cercare produttori e distributori di varietà e monorigini certificate, provenienti da piantagioni selezionate. Una volta preparato il menu e studiato i migliori abbinamenti da offrire ai vostri clienti, saranno loro a trasformare lo straordinario in abitudine e a ripagarvi di ogni sforzo.


