«Il fatturato dell’italian sounding, nel solo settore agroalimentare - spiega il presidente del Consorzio Nicola Bertinelli - è stimato in 60-70 miliardi di euro, il doppio del fatturato delle esportazioni italiane degli stessi prodotti originali». Per correre ai ripari dal 2017, il Consorzio ha potenziato i programmi di sorveglianza delle ditte di grattugia e dei laboratori di porzionatura così da garantire al consumatore l’autenticità del prodotto, ma non solo.

(Parmigiano Reggiano, lotta ai falsi Più trasparenza nei piatti dei ristoranti)

«Chiediamo a livello nazionale - continua Bertinelli - tutela e una legge che indichi con trasparenza gli ingredienti utilizzati nei piatti al ristorante e nelle formaggiere a tavola. Un obbligo per i pubblici esercizi nell'indicare la provenienza dei formaggi utilizzati nelle preparazioni tipo lasagna e parmigiana di melanzana».

Questo prodotto storico e simbolo del Made in Italy è tutelato dal Consorzio del formaggio Parmigiano Reggiano, l’ente che raccoglie la totalità dei produttori. 5 le province della zona di origine - Parma, Reggio Emilia, Modena, Mantova destra fiume Po, Bologna sinistra fiume Reno - dove avviene la produzione dei foraggi, la produzione di latte, la trasformazione in Parmigiano Reggiano, la stagionatura e il confezionamento.

Nicola Bertinelli (Parmigiano Reggiano, lotta ai falsi Più trasparenza nei piatti dei ristoranti)
Nicola Bertinelli

In particolar modo il 2017 è stato un anno record per la produzione della Dop, cresciuta complessivamente del 5,2% rispetto all’anno precedente. Le oltre 3,65 milioni di forme prodotte nel 2017 rappresentano il livello più elevato nella storia millenaria del Parmigiano Reggiano. Un giro d’affari al consumo pari a 2,2 miliardi di euro per la denominazione di origine protetta che si proietta sempre più verso l’estero.

L’Italia rappresenta il 62% del mercato contro una quota export del 38%, con un + 3,9% rispetto all’anno precedente. La Francia è il primo mercato, seguita da Germania, Stati Uniti, Regno Unito e Canada.

Il Parmigiano Reggiano sta vivendo un momento felice anche per quanto riguarda le quotazioni. Se nel 2016 il costo al kg era pari a 8,60 euro, nel 2017 la quotazione media si è attestata a 9,81 euro con un incremento del 14% (fonte: bollettini Borsa Comprensoriale Parma).

(Parmigiano Reggiano, lotta ai falsi Più trasparenza nei piatti dei ristoranti)

«Il Parmigiano Reggiano - dice ancora Bertinelli - è un vino che si fa in vigna non in cantina e, nonostante i 900 anni di storia, è un prodotto moderno». Piace agli sportivi perché fornisce energia prontamente utilizzabile, ma grazie ai suoi nutrienti è adatto a bambini, adulti e anziani. Per produrre una forma di Parmigiano Reggiano sono necessari ben 520 litri di latte.

In merito all’artigianalità e alle distintività del Parmigiano Reggiano Dop sono 137 su 335 i caseifici che hanno delle certificazioni aggiuntive alla denominazione: dal Parmigiano Reggiano Biologico al Prodotto di Montagna, dal Kosher all’Halal fino alle lunghissime stagionature “da meditazione”.

Per informazioni: www.parmigiano-reggiano.it