E come altro dato importante, il 49%, quindi circa un italiano su due, dimostra noncuranza riguardo lo spreco idrico.

(Spreco di acqua potabile Un italiano su due non se ne cura)

La giustificazione più frequente di fronte a questi numeri è "Non ci faccio caso" per il 39%. Ed ecco allora che il 41% degli uomini lascia aperto il rubinetto quando si rade, mentre il 23% delle donne lo fa quando lava i capelli.

Lo studio considera poi la quantità di acqua che viene sprecata in famiglia. «Se consideriamo che il consumo pro-capite di acqua potabile è di 425 litri al giorno negli Usa e 10 litri nel Madagascar - commenta Vito Felice Uricchio, direttore dell'Istituto di ricerca sulle acque (Irsa-Cnr) - ci sono margini per ridurre i consumi. La Commissione mondiale per l'acqua indica in 40 litri al giorno a persona la quantità minima per i bisogni essenziali. Con buone pratiche e tecnologie innovative si potrebbe passare dai 241 litri per abitante al giorno a circa la metà».