Eepa, Ruggero Moretti presidente
Il bergamasco Ruggero Moretti è stato eletto presidente della Eepa, l’Associazione europea dei produttori di uova. Tracciabilità e trasparenza saranno i primi obiettivi che intenderà perseguire
«Uno dei primi argomenti che affronteremo sarà quello della timbratura delle uova: non più al momento dell’imballaggio ma direttamente in allevamento. Una decisione che ci vede concordi per garantire una completa tracciabilità e trasparenza, quindi una garanzia maggiore di qualità per il consumatore».
Ha le idee molto chiare e una volontà ferrea il bergamasco Ruggero Moretti, 48 anni, direttore di Cascina Italia (sede a Spirano, 2,5 milioni di uova trattate ogni giorno), eletto a Bruxelles presidente della Eepa (European Egg Processors Association), che riunisce i maggiori produttori europei di ovoprodotti (una cinquantina circa).

Dopo cinque anni di presidenza francese, i soci Eepa hanno scelto all’unanimità un italiano. Moretti è già presidente del Comitato Uova di Unaitalia, associazione che riunisce aziende con filiera integrata di carni avicole.
«Con 45 milioni di galline su un totale di 360 milioni in Europa - continua Moretti - l’Italia rimane uno dei Paesi europei leader nel settore. Altri argomenti sul tappeto, sempre allo scopo di migliorare la qualità del prodotto, sono il controllo della filiera produttiva, del mangime che viene dato alle galline, eliminando gli antibiotici, inoltre aumentando il benessere degli animali anche con l’allevamento a terra anziché in gabbia. In Italia le galline in gabbia sono ancora il 60%, ma noi di Cascina Italia siamo già più avanti, avendo il 70% degli animali allevati a terra».
L’Eepa è un’organizzazione senza fini di lucro fondata nel 1995 con la volontà di unire tutti i trasformatori di uova all’interno dell’Unione europea. È l’Eepa - di cui Moretti è divenuto presidente - a interfacciarsi con la Commissione Agricoltura della Unione Europea. L’associazione offre ai suoi membri informazioni di prima mano su una serie di questioni importanti per il settore europeo delle uova: questioni legislative, situazione del mercato, rimborsi, misure da adottare in relazione alle crisi alimentari.
Gli incontri si svolgono a Bruxelles (tre riunioni e un’assemblea all’anno) e rappresentano un’opportunità unica per i trasformatori di uova per incontrare i loro colleghi europei per discutere degli ultimi sviluppi riguardanti il settore.
Ha le idee molto chiare e una volontà ferrea il bergamasco Ruggero Moretti, 48 anni, direttore di Cascina Italia (sede a Spirano, 2,5 milioni di uova trattate ogni giorno), eletto a Bruxelles presidente della Eepa (European Egg Processors Association), che riunisce i maggiori produttori europei di ovoprodotti (una cinquantina circa).

Dopo cinque anni di presidenza francese, i soci Eepa hanno scelto all’unanimità un italiano. Moretti è già presidente del Comitato Uova di Unaitalia, associazione che riunisce aziende con filiera integrata di carni avicole.
«Con 45 milioni di galline su un totale di 360 milioni in Europa - continua Moretti - l’Italia rimane uno dei Paesi europei leader nel settore. Altri argomenti sul tappeto, sempre allo scopo di migliorare la qualità del prodotto, sono il controllo della filiera produttiva, del mangime che viene dato alle galline, eliminando gli antibiotici, inoltre aumentando il benessere degli animali anche con l’allevamento a terra anziché in gabbia. In Italia le galline in gabbia sono ancora il 60%, ma noi di Cascina Italia siamo già più avanti, avendo il 70% degli animali allevati a terra».
L’Eepa è un’organizzazione senza fini di lucro fondata nel 1995 con la volontà di unire tutti i trasformatori di uova all’interno dell’Unione europea. È l’Eepa - di cui Moretti è divenuto presidente - a interfacciarsi con la Commissione Agricoltura della Unione Europea. L’associazione offre ai suoi membri informazioni di prima mano su una serie di questioni importanti per il settore europeo delle uova: questioni legislative, situazione del mercato, rimborsi, misure da adottare in relazione alle crisi alimentari.
Gli incontri si svolgono a Bruxelles (tre riunioni e un’assemblea all’anno) e rappresentano un’opportunità unica per i trasformatori di uova per incontrare i loro colleghi europei per discutere degli ultimi sviluppi riguardanti il settore.


