Svizzera, vietato bollire vive le aragoste
La decisione verrà messa in atto dal mese di marzo, e prevede che le aragoste, prima di finire in pentola, dovranno essere stordite elettricamente o dovranno subire la distruzione meccanica del cervello
Inoltre la nuova norma proibisce anche il trasporto dei crostacei in casse piene di ghiaccio. Le aragoste, infatti, in Svizzera, potranno essere trasportate esclusivamente in vasche di acqua di mare.

Una norma che va contro una convinzione ormai diffusa in tutto il mondo, secondo cui la carne di un'aragosta bollita viva rimane più saporita. Non è comunque la prima iniziativa a tutela di questi crostacei: l'anno scorso una sentenza della Corte di Cassazione ha stabilito che tenere aragoste e astici vivi sul ghiaccio e con le chele legate (come avveniva nei supermercati) costituisce reato di maltrattamento di animali.
La Svizzera, con questa normativa, si spinge ancora più in là nella tutela di questi esseri viventi. Tutto dipende infondo dalla corrente scientifica alla quale si preferisce dar credito: da una parte ci sono biologi marini che ritengono questi crostacei non sentano dolore grazie ad un sistema nervoso sviluppato, dall'altra altri colleghi sono invece convinti che soffrano.
Per la Svizzera però le spese non saranno poche. È vero infatti che, con l'elettroshock, il crostaceo perde conoscenza in mezzo secondo e muore in 5 (le aragoste) o in 10 (i granchi), ma la macchina per stordire questi crostacei, la Crustastun, costa intorno ai 3mila euro. Di qui ecco l'alternativa offerta dalla legge svizzera per una morte compassionevole: una martellata in testa.

foto: Ansa
Una norma che va contro una convinzione ormai diffusa in tutto il mondo, secondo cui la carne di un'aragosta bollita viva rimane più saporita. Non è comunque la prima iniziativa a tutela di questi crostacei: l'anno scorso una sentenza della Corte di Cassazione ha stabilito che tenere aragoste e astici vivi sul ghiaccio e con le chele legate (come avveniva nei supermercati) costituisce reato di maltrattamento di animali.
La Svizzera, con questa normativa, si spinge ancora più in là nella tutela di questi esseri viventi. Tutto dipende infondo dalla corrente scientifica alla quale si preferisce dar credito: da una parte ci sono biologi marini che ritengono questi crostacei non sentano dolore grazie ad un sistema nervoso sviluppato, dall'altra altri colleghi sono invece convinti che soffrano.
Per la Svizzera però le spese non saranno poche. È vero infatti che, con l'elettroshock, il crostaceo perde conoscenza in mezzo secondo e muore in 5 (le aragoste) o in 10 (i granchi), ma la macchina per stordire questi crostacei, la Crustastun, costa intorno ai 3mila euro. Di qui ecco l'alternativa offerta dalla legge svizzera per una morte compassionevole: una martellata in testa.

