Grana Padano, un 2016 dai grandi numeri. Quasi 5 milioni le forme prodotte
Il Consorzio di tutela del Grana Padano ha presentato il bilancio 2016 che evidenzia numeri importanti come la produzione complessiva di forme, arrivate a quasi 5 milioni. Poco meno di 2 milioni quelle esportate
Il 2016 di Grana Padano Dop si è chiuso con un bilancio positivo. La produzione sui dodici mesi ha toccato quota 4 milioni e 860mila forme, e un export di quasi 1 milione 800mila forme. «Il rispetto del piano produttivo ha portato esiti positivi, mantenendo equilibrio tra produzione e richiesta da parte del mercato, aumentata in modo significativo all'estero (+7%) e calata leggermente in Italia (-1,3%)», ha sottolineato Nicola Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio Grana Padano, all'assemblea generale del Consorzio tenutasi oggi a Sirmione del Garda (Bs).

«L'assemblea - ha detto Baldrighi - ha ben recepito sia i risultati del governo strategico della produzione messo in campo dal Consorzio in questi anni, sia la proposta di modificare il disciplinare per essere ancora più attenti al benessere animale e al rispetto verso l'ambiente». Il marchio “Il nostro latte” permetterà ai produttori di Grana Padano di indicare sulle confezioni le aree di provenienza del latte utilizzato per la realizzazione del formaggio. Un'iniziativa che nei giorni scorsi ha trovato piena sintonia con l'azione del Mipaaf in materia di etichettatura.
«Grana Padano - ha spiegato il presidente Baldrighi - a livello internazionale continua a crescere perché viene identificato come sinonimo di altissima qualità. Un'eccellenza che tuteliamo e difendiamo dalle imitazioni con oltre 8mila interventi lo scorso anno». Per la promozione, ha annunciato Stefano Berni, direttore generale del Consorzio «l'assemblea ha approvato un budget 2017 pari a circa 27 milioni di euro di cui 11,5 destinati alle attività rivolte all'estero, che ormai rappresenta il 38% del nostro mercato. Presidieremo in modo significativo anche il mercato interno, che continua ad essere il mercato di maggior sbocco, con un investimento promozionale previsto pari a 15,5 milioni di euro».
«Il Grana Padano e il suo Consorzio di tutela - ha detto l'assessore all'Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava - rappresentano la spina dorsale del settore lattiero caseario lombardo e della Macroregione agricola del Nord e lo hanno dimostrato un anno fa, quando imperversava una delle più acute crisi del sistema e le aziende industriali e soprattutto le cooperative hanno contribuito a risollevare il mercato».
Per informazioni: www.granapadano.it

foto: Ansa
«L'assemblea - ha detto Baldrighi - ha ben recepito sia i risultati del governo strategico della produzione messo in campo dal Consorzio in questi anni, sia la proposta di modificare il disciplinare per essere ancora più attenti al benessere animale e al rispetto verso l'ambiente». Il marchio “Il nostro latte” permetterà ai produttori di Grana Padano di indicare sulle confezioni le aree di provenienza del latte utilizzato per la realizzazione del formaggio. Un'iniziativa che nei giorni scorsi ha trovato piena sintonia con l'azione del Mipaaf in materia di etichettatura.
«Grana Padano - ha spiegato il presidente Baldrighi - a livello internazionale continua a crescere perché viene identificato come sinonimo di altissima qualità. Un'eccellenza che tuteliamo e difendiamo dalle imitazioni con oltre 8mila interventi lo scorso anno». Per la promozione, ha annunciato Stefano Berni, direttore generale del Consorzio «l'assemblea ha approvato un budget 2017 pari a circa 27 milioni di euro di cui 11,5 destinati alle attività rivolte all'estero, che ormai rappresenta il 38% del nostro mercato. Presidieremo in modo significativo anche il mercato interno, che continua ad essere il mercato di maggior sbocco, con un investimento promozionale previsto pari a 15,5 milioni di euro».
«Il Grana Padano e il suo Consorzio di tutela - ha detto l'assessore all'Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava - rappresentano la spina dorsale del settore lattiero caseario lombardo e della Macroregione agricola del Nord e lo hanno dimostrato un anno fa, quando imperversava una delle più acute crisi del sistema e le aziende industriali e soprattutto le cooperative hanno contribuito a risollevare il mercato».
Per informazioni: www.granapadano.it

