Ormai da tempo, la serata finale di Tipicità si caratterizza per lo svolgimento di una singolare rassegna gastronomica denominata “Stoccafisso senza frontiere”, alla quale partecipa un vero e proprio stuolo di cuochi provenienti dai quattro angoli d’Italia, ovvero da tutti quei territori che per antica tradizione consumano questo prodotto. Dal Trentino alla Sicilia, dalla Venezia Giulia alla Calabria, dalla Liguria alla Campania, passando per Veneto, Emilia Romagna e Marche, si assiste ad un vero e proprio “Giro d’Italia dello stocco”, in un mix di ricette, in un tripudio di sapori che rispecchiano le usanze delle diverse comunità che abitano la Penisola.

Stoccafisso senza frontiere, 20 cuochi da tutta Italia chiudono Tipicità

Questo tour lungo lo “Stivale”, dedicato al merluzzo artico della specie Gadus morhua essiccato ai gelidi venti del circolo polare artico, è ormai un appuntamento unico, una sorta di prova speciale, non competitiva, di un singolare “campionato mondiale dello stoccafisso”. Quella di Fermo si configura proprio come prova iridata in quanto, se si eccettua la Nigeria, nel mondo lo stoccafisso si consuma quasi esclusivamente in Italia e nelle sue immediate adiacenze, tra le quali Istria e Principato di Monaco. In tutto il resto del pianeta, infatti, è diffuso l’uso del baccalà, ovvero il merluzzo artico conservato con il sale.

Anche in questo 2017, anno della 25ª edizione di Tipicità, una ventina di cuochi provenienti da altrettante località italiane, ciascuno con la sua ricetta di stoccafisso, ha mandato in scena il dodicesimo atto di “Stoccafisso senza frontiere”, che si svolge ininterrottamente dal 2006, anno in cui ebbe inizio questo originale ed amichevole confronto.

Stoccafisso senza frontiere, 20 cuochi da tutta Italia chiudono Tipicità

Hanno calcato la passerella gli chef: Norberto Magnani di Nonantola (Mo), con Frittelle con lo stoccafisso; Andrea Gulluni e Giuseppe Denaro di Mammola (Rc), con Insalata di stocco crudo con agrumi e ortaggi di Calabria; Chiara Pederiva di Asolo (Tv), con Macaroni allo stoccafisso con broccoletto di Bassano; Gabriele Ferron di Isola della Scala (Vr), con Risotto al baccalà; Enzo Cannatà di Cittanova (Rc), con Pasta con lo stoccafisso alla calabrese; Antonio Chemello di Sandrigo (Vi), con Bacalà alla Vicentina; Davide Spanghero di Turriaco (Go), con Bacalà alla Bisiaca; Gerolamo Cavalleri e Paolo Ghione di Cantalupo di Varazze (Sv), con Stoccafisso Buridda.

E ancora: Gianluca Ruggiero di Acerra (Na), con Stoccafisso alla norvegese lavorato alla napoletana, una ricetta di Luigi IV di Acerra Orleans; Alessandro Giuseppe di Alcamo (Tp), con Stoccafisso allo sfincione; Cesare Loss e Valerio Delprà di Rovereto (Tn), con Stofiss dei frati; Andrea Gulluni e Giuseppe Denaro di Mammola (Rc), con Stocco soffritto con cipolla e una crema di patate e cipolla rossa di Tropea in agrodolce; Umberto e Michela Polverini di Ancona, con Stoccafisso all’anconitana; Ristoratori Confcommercio di Porto Sant’Elpidio (Fe), con Stoccafisso all’elpidiense; Scuola alberghiera ancel keys di Castelnuovo del Cilento (Sa), con Baccalà secondo Ancel Keys.

Stoccafisso senza frontiere, 20 cuochi da tutta Italia chiudono Tipicità

La serata ha rappresentato il momento per la celebrazione di uno storico evento: il 30° anniversario della fondazione della “Venerabile Confraternita del Baccalà alla Vicentina”, alla presenza di Luciano Righi e di Lina Tomedi, rispettivamente presidente e segretaria del prestigioso sodalizio. Questo importante traguardo raggiunto dalla “Venerabile” è stato sottolineato dall’emissione di un francobollo dedicato al “Bacalà alla vicentina” e da due annulli speciali: è la prima volta che le Poste italiane dedicano un francobollo ad un piatto tipico.