Una nuova linea di cubetti tradizionali e “Foglia a Foglia” (spinaci, bieta erbetta, bieta coste, cicoria, cime di rapa e verza) con caratteristiche peculiari che la migliorano sia dal punto di vista della sicurezza che dal punto di vista della qualità, da sempre elementi di primaria importanza per l’azienda.

(Agrifood-Covalpa investe sul Fogliame Nuova linea dalla valle del Fucino)

Tradizione e innovazione si coniugano per produrre un prodotto naturale, utile a preparare diversi tipi di pietanza. Grazie all’innovativo processo di lavorazione messo a punto dall’azienda le verdure giungono nel piatto come appena raccolte. Il sapore, il colore, la consistenza e i nutrienti ricalcano quelli del prodotto fresco.

Per la produzione della nuova linea Fogliame, Agrifood-Covalpa ha deciso di investire su nuovi macchinari sovradimensionati rispetto alla capacità della linea, in modo da garantire la massima efficienza e ridurre al minimo ogni margine di errore. L’innovazione che l’azienda ha messo in atto ha caratteristiche peculiari: un nuovo bunker di alimentazione da 18 metri, un doppio desabbiatore da 7 metri cadauno, una nuova selettrice ottica sul fresco (la più recente nel suo settore, tra le prime in Italia) e altri due selettori ottici di ultima generazione in linea di confezionamento. Sono stati scelti i macchinari ad oggi migliori sul mercato per l’eliminazione di vetro, insetti, pietrisco, legno, plastiche colorate.

Agrifood-Covalpa, inoltre, si dimostra attenta ai bisogni dei propri clienti: può infatti contare su un Ufficio agronomico che non solo fa formazione ai 400 agricoltori soci, ma fornisce anche assistenza tecnica in campo. I campi situati a breve raggio dalla fabbrica sono dunque un ulteriore e importante punto di forza per l’azienda, che vanta una produzione 100% Made in Italy grazie alla coltivazione presso l’altopiano del Fucino. Una zona incontaminata nel cuore dell’Abruzzo, in cui le condizioni pedoclimatiche favorevoli permettono la coltivazione di ortaggi e verdure in situazioni ottimali, consentendo di lavorare gli spinaci per 9 mesi all’anno. Da Celano è infatti possibile iniziare le lavorazioni con i raccolti precoci dei soci agricoltori della Puglia, continuare le lavorazioni con i raccolti standard dei soci agricoltori del Lazio, delle Marche e della costa abruzzese e terminare la stagione con i raccolti tardivi del Fucino.

Per informazioni: www.covalpabruzzo.it