Club Gourmet, a Gragnano 5 realtà pastaie unite dalla qualità
Servire una clientela top e conquistare nuovi mercati sono le mission di Club Gourmet, 5 pastifici di Gragnano (Na) che cooperano offrendo i loro prodotti in un unicum commerciale esclusivo: “La Selezione”
Coopetition; così potremmo sinteticamente definire la mission della neonata realtà pastaia gragnanese Club Gourmet. Lo starter è dato dalla consapevolezza che è mossa giusta spostare in avanti il picchetto dell'agone competitivo e dare spazio, così condividendo vantaggi e benefici, alla cooperazione. È il comune sentire, divenuto finalmente realtà, di cinque pastifici eccellenti della grande tradizione pastaia gragnanese: Carmiano, Faella, Gentile, Gerardo Di Nola, Il Vecchio Pastaio.

L'area di cooperazione a monte: il procurement. Condividere know-how nell'individuazione dei fornitori, sia quelli strategici, e qui si parla di grano, sia quelli comunque importanti in quanto attinenti il cosiddetto macchinario della produzione, fino ad arrivare ai fornitori di servizi di tecnologia abilitante. L'area di cooperazione a valle: il marketing e le vendite. Mosse meditate e poi condivise del marketing mix: analisi del prodotto, con la decisione molto smart di partire con 10 referenze: 7 formati di pasta corta e 3 formati di pasta lunga. Work in progress il pricing.
Accorta individuazione dei canali distributivi con focus irrinunciabile all'e-commerce, sia esso b2b che b2c. Attività di promozione che se non prescinde dall'evenienza di oculate partecipazioni ad importanti fiere di settore, di certo si concentra sulle opportunità infinite generate dalla società digitale. Qualora fossero sussistiti dubbi circa la bontà della pasta, essi sarebbero andati completamente fugati a fronte di un pranzo memorabile che ha visto un'armonica successione di giovani talentuosi cuochi in cucina.
Lo chef Vincenzo Vaccaro del ristorante Cucina 82 di Gragnano (Na) si è egregiamente cimentato in piatto con tocco edulo, adoperando le candele tagliate del pastificio Carmiano con polipetto alla luciana e minestra di zucchine e fiori. Lo chef Vincenzo Piacente del Parco dei Principi di Sorrento ha adoperato le linguine Faella avvinte in saporito abbraccio con un delicato pesto genovese. Lo chef Ciro Coticelli, del ristorante Antico Borgo di Gragnano, si è cimentato con le Mafalde Gentile, esse irrorando con doviziosa compagnia di alici fresche, capperi, datterini gialli ed olive. Intrigante anche l'effetto cromatico.

Lo chef Giulio Coppola del ristorante La Galleria di Gragnano, ha impeccabilmente eseguito un suo ottimo piatto: mezzi rigatoni di Gerardo di Nola con fagioli cannellini e zuppa di totani. Eccellente esecuzione dello chef Luigi Sorrentino del ristorante Torre Ferano di Vico Equense: il pacchero de Il Vecchio Pastaio alla parmigiana, ripieno di provola e zucchine con pois di peperoni. Sono realtà emergenti come codesta di Club Gourmet che lasciano ben sperare su un salto qualificante circa la valorizzazione della vera Pasta di Gragnano.

L'area di cooperazione a monte: il procurement. Condividere know-how nell'individuazione dei fornitori, sia quelli strategici, e qui si parla di grano, sia quelli comunque importanti in quanto attinenti il cosiddetto macchinario della produzione, fino ad arrivare ai fornitori di servizi di tecnologia abilitante. L'area di cooperazione a valle: il marketing e le vendite. Mosse meditate e poi condivise del marketing mix: analisi del prodotto, con la decisione molto smart di partire con 10 referenze: 7 formati di pasta corta e 3 formati di pasta lunga. Work in progress il pricing.

Accorta individuazione dei canali distributivi con focus irrinunciabile all'e-commerce, sia esso b2b che b2c. Attività di promozione che se non prescinde dall'evenienza di oculate partecipazioni ad importanti fiere di settore, di certo si concentra sulle opportunità infinite generate dalla società digitale. Qualora fossero sussistiti dubbi circa la bontà della pasta, essi sarebbero andati completamente fugati a fronte di un pranzo memorabile che ha visto un'armonica successione di giovani talentuosi cuochi in cucina.
Lo chef Vincenzo Vaccaro del ristorante Cucina 82 di Gragnano (Na) si è egregiamente cimentato in piatto con tocco edulo, adoperando le candele tagliate del pastificio Carmiano con polipetto alla luciana e minestra di zucchine e fiori. Lo chef Vincenzo Piacente del Parco dei Principi di Sorrento ha adoperato le linguine Faella avvinte in saporito abbraccio con un delicato pesto genovese. Lo chef Ciro Coticelli, del ristorante Antico Borgo di Gragnano, si è cimentato con le Mafalde Gentile, esse irrorando con doviziosa compagnia di alici fresche, capperi, datterini gialli ed olive. Intrigante anche l'effetto cromatico.

Lo chef Giulio Coppola del ristorante La Galleria di Gragnano, ha impeccabilmente eseguito un suo ottimo piatto: mezzi rigatoni di Gerardo di Nola con fagioli cannellini e zuppa di totani. Eccellente esecuzione dello chef Luigi Sorrentino del ristorante Torre Ferano di Vico Equense: il pacchero de Il Vecchio Pastaio alla parmigiana, ripieno di provola e zucchine con pois di peperoni. Sono realtà emergenti come codesta di Club Gourmet che lasciano ben sperare su un salto qualificante circa la valorizzazione della vera Pasta di Gragnano.


