Valdichiana unita sotto il segno della razza Chianina. È questo il senso del protocollo d'intesa siglato a Bettolle (Si) tra 17 comuni della Valdichiana senese ed aretina, con l'obiettivo della valorizzazione del territorio attraverso la zootecnia di qualità rappresentata dalla razza Chianina. La firma del documento è avvenuta nell'ambito del convegno di apertura della Valle del Gigante Bianco, la manifestazione alla dodicesima edizione (in corso fino al 5 giugno), organizzata dall'associazione Amici della Chianina in collaborazione con il comune di Sinalunga (Si) e il Consorzio di tutela del Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale.

Nicola Masiello, Giovanni Corti, Claudio Zeni, Gaetano Trovato e Giancarlo Colombo
Nicola Masiello, Giovanni Corti, Claudio Zeni, Gaetano Trovato e Giancarlo Colombo
 
«È un protocollo molto importante - ha sottolineato il sindaco di Sinalunga, Riccardo Agnoletti - per l'intero territorio di origine della razza. Riconosce il valore della Chianina come elemento strategico di sviluppo e l'opportunità di coordinare tutte le iniziative di promozione senza disperdere risorse ed energie. Con il documento si vuole inoltre valorizzare l'identità territoriale attraverso percorsi turistici della zona di origine, con una segnaletica coordinata, la creazione del centro documentale e di un museo diffuso. Senza dimenticare il ruolo dell'allevatore ed il suo valore sociale».



Al termine del convegno è avvenuta l'inaugurazione del centro documentale sulla razza Chianina e la sua zona di origine, situato a Bettolle, paese natale di Ezio Marchi (1869-1908), veterinario, il primo che studiò scientificamente la razza Chianina, che da animale da lavoro divenne grazie a lui animale da carne pregiata. Assoluta novità di questa edizione, la presentazione di una enorme scultura monumentale (7,5 metri di lunghezza per 4,5 di altezza) che raffigura un toro di razza chianina, che sarà definitivamente installato al centro del rondò situato proprio all’uscita di Bettolle dell'autostrada del Sole.

«Fra le novità di quest’anno - afferma Giovanni Corti, presidente dell'associazione Amici della Chianina - l'apertura di un percorso della Strada del Gigante Bianco, un percorso cicloturistico per scoprire i luoghi della Chianina. Punto di forza anche per questa edizione le cene degustazioni a cura dall'Associazione Cuochi Senesi e Unione regionale cuochi toscani con la collaborazione del Consorzio di Tutela del Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale, che hanno visto ospiti d'eccezione lo chef pluristellato Gaetano Trovato del ristorante Arnolfo di Colle Val d’Elsa (a cui è andato il Premio Marchi) e il campione mondiale pasticceri 2014 Rossano Vinciarelli (“Marron Glacé” di Piancastagnaio, provincia di Siena)».


Claudio Zeni, Rossano Vinciarelli e Giancarlo Colombo

A entrambi gli ospiti, oltre al presidente Giovanni Corti, Giancarlo Colombo, responsabile della promozione e pubbliche relazioni di “La Versa”, nota azienda vinicola dell’Oltrepò Pavese, ha donato una confezione magnum di Testarossa, il noto spumante Metodo Classico che è stato uno dei primi ad essere prodotto in Italia secondo il metodo dello Champagne francese. Hanno presentato la serata di gala i giornalisti Claudio Zeni (collaboratore di Italia a Tavola) e Stefania Viti, mentre i vini sono stati egregiamente spiegati dal sommelier consigliere nazionale Fisar Nicola Masiello.

La Valle del Gigante Bianco propone tante occasioni per conoscere e gustare la vera carne Chianina Igp, per esaltare le qualità di questa preziosa carne e dimostrare che “la Chianina non è solo bistecca”, attraverso la riproposizione di antiche ricette e abbinamenti con altre eccellenze del territorio, come i pregiati vini toscani: Vino Nobile di Montepulciano, Chianti Classico, Brunello di Montalcino e Doc Cortona. Dal 2 al 5 giugno le "Stalle di Chianina aperte" per conoscere da vicino i luoghi dell'allevamento e della produzione; e gran finale (5 giugno) la Rievocazione del matrimonio e pranzo contadino. Il programma completo è disponibile sul sito www.amicidellachianina.it.