Pier Maria Saccani (nella foto, a destra) è da pochi mesi il direttore del Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana Dop. Lo incontriamo presso la sede del Consorzio. In medias res, alla domanda circa i fattori chiave che vanno a sostanziare le attività principali del Consorzio, il direttore risponde indicandone tre: l’export, i giovani impiegati nel settore con le correlate problematiche di formazione, la ricerca.

Domenico Raimondo e Pier Maria Saccani
Domenico Raimondo e Pier Maria Saccani

«L’export - dice il direttore Saccani - registra un incremento del 37% circa (2015 su 2014) con una quota che è attualmente circa il 31% della produzione Dop. Trainano l’export la Francia, la Germania, il Regno Unito e gli Stati Uniti. È da registrare l’aumento nei Paesi dell’Europa Orientale, Bulgaria, Polonia e Romania, ed anche in Grecia. Significativo l’incremento del 28% nell’ultimo triennio nei Paesi Bassi. Interessanti, immensi, i nuovi mercati emergenti: Cile, Cina, Kuwait, Libano, Perù, Singapore».

Circa le persone addette al settore, il direttore Saccani precisa: «L’intera filiera occupa circa 15mila addetti. Nei caseifici associati le persone al lavoro sono oltre 3mila. Molto interessante far notare che gran parte di costoro sono giovani: il 34% sotto i 32 anni e comunque l’86% sotto la soglia dei 50 anni. Addetti giovani, dunque, per i quali il processo formativo non sarà mai da intendersi concluso: formazione permanente, tensione all’eccellenza ed al miglioramento continuo. Altro dato molto interessante, la presenza delle donne, ben il 34%!».

In merito all’attenzione all’utilizzo delle nuove tecnologie ed al supporto costante della ricerca, il direttore Saccani dice: «La ricerca determina il futuro del settore per quanto grazie alla ricerca sapremo ulteriormente incrementare i livelli qualitativi e sapremo risolvere le problematiche connesse al costo dei trasporti ed alla logistica. Dovremo e sapremo investire in ricerca e sviluppo».


A questa impegnativa dichiarazione del direttore Saccani si associa in piena coerenza la costituzione del comitato scientifico del Consorzio i cui autorevoli esponenti sono: Gaetano Manfredi, magnifico rettore Università degli Studi di Napoli Federico II, Paolo De Castro, presidente commissione Agricoltura dell'Unione europea e Germano Mucchetti, professore ordinario di Scienze e tecnologie alimentari all'Università di Parma. Oggi il comparto esita un volume annuo di 41mila tonnellate di Mozzarella di Bufala Campana Dop. Negli ultimi 15 anni la produzione è cresciuta del 130%.

Considerando il solo mercato domestico è interessante constatare come l’area di produzione della Mozzarella di Bufala Campana Dop assorbe soltanto il 30% circa del prodotto. Il Nord ne assorbe da solo un altro 30%. Per quanto riguarda i canali, l’Horeca vale il 14% circa. Mozzarella di Bufala Campana Dop quindi non solo nelle pizzerie gourmet ma anche nella media ed alta ristorazione. Insomma, un radioso futuro, a consolidare un già brillante presente, per la Mozzarella di Bufala Campana Dop, con il Consorzio che così abilmente guidato dal direttore Pier Maria Saccani e dal presidente Domenico Raimondo (nella foto, a sinistra) sa lodevolmente svolgere il suo delicato ed articolato ruolo.


Consorzio tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop
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