I cuochi casalinghi di “Anolino Morbino” tramandano la cultura della pasta fresca
Quella degli Anoli in brodo è una ricetta tipica delle province di Parma e Piacenza; l’associazione “Anolino Morbino” è nata per tramandare questa cultura. Nel ripieno è contenuta l’erba conosciuta come “barba morta”
Tra le novità della guida Michelin 2017 - oltre alla scelta di Parma per la presentazione e alle nuove stelle - una è all'insegna della tradizione; si tratta della presenza alla cena di gala delle signore, mamme, nonne, nonni dell'associazione “Anolino Morbino” formata da cuoche e cuochi “casalinghi” che cucinano i tipici “Anoli in brodo” preservando e proponendo la grande tradizione della specialità locale. Notevoli, con un ripieno gustoso e ben bilanciato, la pasta tirata al momento sottile ma corposa al tempo stesso e un brodo insegna della continuità gastronomica delle nostre nonne.

«L'anolino lo conosciamo tutti - spiegano alcuni membri dell’associazione - mentre morbino è una sorta di citazione, sinonimo di allegria, di frivolezza e buon umore, un sentimento che viene evocato dal nostro ripieno che contiene un'erba particolare che cresce solo in un fiume che passa a Mezzane, e si chiama “barba morta”. Noi non siamo professionisti, portiamo avanti la tradizione delle nostre nonne. Per noi fare gli anolini è un divertimento al punto che cantiamo mentre li facciamo».

«L'anolino lo conosciamo tutti - spiegano alcuni membri dell’associazione - mentre morbino è una sorta di citazione, sinonimo di allegria, di frivolezza e buon umore, un sentimento che viene evocato dal nostro ripieno che contiene un'erba particolare che cresce solo in un fiume che passa a Mezzane, e si chiama “barba morta”. Noi non siamo professionisti, portiamo avanti la tradizione delle nostre nonne. Per noi fare gli anolini è un divertimento al punto che cantiamo mentre li facciamo».

