Una storia tutta italiana, anzi marchigiana, quella della Sabelli, caseificio con sede ad Ascoli Piceno, uno tra i primi in Italia. Una solida tradizione familiare, siamo oggi alla quarta generazione con Angelo Davide Galeati, nipote del fondatore, Nicolangelo Sabelli. Nato nel 1921 in Molise, oggi conta 150 dipendenti, si rifornisce da oltre 200 aziende agricole dislocate nell’Appennino Centrale, molte delle quali nel parco del Gran Sasso e dei monti Sibillini, 80% del latte utilizzato è di produzione locale.



Un fatturato in crescita costante passato da 55 milioni del 2010 ai quasi 68 del 2014 ed un interessante posizionamento nel sud Italia dove la concorrenza dei caseifici locali è più incisiva e sui mercati esteri, da quelli consolidati come Francia, Inghilterra, Austria a nuove entry. Una logistica veloce e puntuale per fare arrivare sulle nostre tavole un prodotto fresco, investimenti costanti per il miglioramento della strategia commerciale e della politica di marketing, un sito web ristrutturato, presenza sui social network e partecipazione alle fiere dell’agroalimentare.

Una produzione artigianale di paste filate (mozzarelle, scamorze), ricotta e prodotti territoriali come burrata e stracciatella a cui sono stati applicati alti standard industriali, un disciplinare di rintracciabilità che permette di ricostruire ogni fase della lavorazione con un processo controllato lungo tutta la filiera produttiva, dotata delle certificazioni di qualità Iso 9001 e ambientali Iso 14001. Attenzione alla sostenibilità nello stabilimento con la gestione responsabile dei reflui della lavorazione del latte ed il recupero delle risorse, a partire dall’acqua potabile grazie all’utilizzo di un innovativo impianto per la concentratore del siero, scarto di produzione delle mozzarelle, che esige per il suo smaltimento processi complessi. Il siero concentrato viene poi rivenduto per l’alimentazione zootecnica. I consumi energetici sono contenuti grazie alle fonti energetiche rinnovabili che saranno implementate ulteriormente da un cogeneratore per la produzione di energia entro i prossimi due anni.



Attenzione anche nei confronti della comunità dei dipendenti, con vantaggi di vario tipo: agevolazioni economiche, formazione gratuita, tre borse di studio per i figli dei dipendenti che hanno riportato i migliori voti all’esame di maturità e che si iscrivono all’università ed inoltre il premio aziendale inserito nel contratto di II livello appena rinnovato che ricompensa la produttività. Una di linea di produzione articolata. Accanto alle confezioni per la ristorazione, troviamo la mozzarella declinata in bocconcini, nodini e trecce che rimane il latticino più richiesto, le referenze della boutique di gastronomia con la burrata, sempre più apprezzata per la sua delicatezza. Un camicia di pasta filata con all’interno la stracciatella, filetti di mozzarella mescolati a panna freschissima, proposta in monoporzione come pure la stracciatella. Ottime le caciottelle aromatizzate al peperoncino, noci, olive e al pregiato tartufo nero raccolto proprio sul territorio. I loro prodotti sono reperibili in tutte le più grandi insegne della grande distribuzione italiane (Carrefour, Simpli, Alì Market, Conad, Coop, Pam, Unicom, Gabrielli, Gruppo Gross, Eurospin, Superelite, Tigros, Iperal). Non resta che provarli.



I vantaggi a favore dei dipendenti sono di vario tipo. A partire dalle agevolazioni economiche come il premio aziendale annuale, calcolato sulla base di tre parametri: la produttività complessiva dell’azienda, l'abbassamento della soglia di assenteismo e il livello di adesione a certe buone prassi come la collaboratività, le performance in team e l’attenzione massima all’igiene (in questo caso, si intende soprattutto la cura per l’abbigliamento di lavoro. Con questa misura la Sabelli ha visto migliorare il rispetto delle regole interne da parte del personale e ridurre in un anno del 10% il tasso di assenze all’interno dello stabilimento. “Siamo passati da un livello di assenteismo discreto, ma non drammatico, a uno molto più sostenibile”, sottolinea Mariani.



È arrivata da qualche settimana sugli scaffali di negozi e supermercati la nuova treccia di mozzarella della linea Fior di Gran Sasso Sabelli, annodata a mano e rivolta al libero servizio. L'innovazione è il formato: si tratta di una monoporzione da 180 grammi (è la prima treccia di mozzarella nel mercato italiano dei latticini ad avere un formato così piccolo) per far sì che il prodotto sia consumato tutto una volta aperta la confezione, così da mantenere intatte le migliori caratteristiche di freschezza, compattezza e delicatezza di sapore. La continuità con la migliore tradizione Sabelli è invece nella materia prima: latte italiano garantito, raccolto dalle aziende produttrici della zona (la Sabelli usufruisce di una filiera corta) e lavorato giornalmente dai casari. Dopo la burratina monoporzione Fior di Gran Sasso Sabelli che ha visto la luce un anno fa, continua la direzione aziendale verso la produzione di referenze dai tagli più piccoli. La treccia si gusta accompagnata a verdure di stagione e piatti caldi e freddi ed è buonissima anche da sola. Il costo, 2,20 euro al pezzo circa, può variare dal punto vendita.


Sabelli
Zona Ind.le Basso Marino - 63100 Ascoli Piceno
Tel 0736 30671 - Fax 0736 227077
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