L'Onaoo ambasciatore dell’oro verde promuove la cultura dell’olio a Expo
Sinonimo di salute e buon vivere, l’olio si inserisce perfettamente nel tema principale della manifestazione: “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Onaoo compare a Expo Milano 2015 per promuoverne la cultura
Riconosciuto come una delle eccellenze agroalimentari italiane protagoniste dell’Esposizione universale meneghina, l’olio è il prodotto principe della Dieta mediterranea. Onaoo (Organizzazione nazionale assaggiatori olio di oliva) assume il ruolo di ambasciatore del cosiddetto “oro verde” per promuoverne la didattica in tutto il mondo.

A parlare di didattica e a raccontare la figura dell’assaggiatore è Lucio Carli (nella foto), presidente di Onaoo: «Insegnare l’assaggio dell’olio di oliva è indispensabile affinché ogni individuo sappia utilizzare al meglio le proprie capacità di valutazione organolettica del prodotto e diventi così lui stesso il primo valutatore. Ma prima di difenderne la qualità è necessario conoscerne l’incredibile biodiversità: avere più di 40 Dop è straordinario, purtroppo nessuno le apprezza».
«Bisognerebbe saper guardare all’olio - continua Carli - come si fa con il vino: degustarlo, catalogarlo e capirne le qualità e le proprietà con un atteggiamento super partes, approccio che contraddistingue l’organizzazione fin dalla sua nascita». La figura dell’assaggiatore, come ci spiega Mauro Amelio, responsabile scientifico di Onaoo, ha un ruolo fondamentale per le aziende, nella valutazione del prodotto finale, ma anche durante tutto il processo della filiera produttiva, soprattutto nell’individuare gli eventuali “difetti dell’olio” che possono verificarsi prima o dopo la trasformazione delle olive. In tal modo, i produttori possono intervenire, risalendo all’origine del difetto e preservando le annate successive.
Il padiglione Italia sarà la location che ospiterà Onaoo e, durante l’intera giornata del 13 settembre, questo sarà teatro di una grande sfida: “The worldwide olive oil tasters’ challenge” (la gara mondiale di assaggiatori di olio). I 50 concorrenti di tutto il mondo (i partecipanti saranno suddivisi secondo queste percentuali: 25% Italia, 20% resto d’Europa, 25% Americhe, 20% Asia, 5% Africa, 5% Australia/Nuova Zelanda) affronteranno due prove: una di assaggio e una teorica.
La prova di assaggio comprenderà test di valutazione degli attributi organolettici positivi e negativi e di individuazione e riconoscimento delle origini; quella teorica, invece, un questionario sulla storia della cultura della “civiltà dell’olivo”, le cultivar, l’elaiotecnica, le tecniche di coltivazione, produzione e trasformazione, l’analisi sensoriale, la legislazione, il mercato. Un evento unico che vedrà la premiazione del migliore assaggiatore, con un trofeo su cui sarà inciso il suo nome. Un trofeo simbolo che passerà di mano in mano ai vincitori di ciascuna tappa della sfida.

A parlare di didattica e a raccontare la figura dell’assaggiatore è Lucio Carli (nella foto), presidente di Onaoo: «Insegnare l’assaggio dell’olio di oliva è indispensabile affinché ogni individuo sappia utilizzare al meglio le proprie capacità di valutazione organolettica del prodotto e diventi così lui stesso il primo valutatore. Ma prima di difenderne la qualità è necessario conoscerne l’incredibile biodiversità: avere più di 40 Dop è straordinario, purtroppo nessuno le apprezza».
«Bisognerebbe saper guardare all’olio - continua Carli - come si fa con il vino: degustarlo, catalogarlo e capirne le qualità e le proprietà con un atteggiamento super partes, approccio che contraddistingue l’organizzazione fin dalla sua nascita». La figura dell’assaggiatore, come ci spiega Mauro Amelio, responsabile scientifico di Onaoo, ha un ruolo fondamentale per le aziende, nella valutazione del prodotto finale, ma anche durante tutto il processo della filiera produttiva, soprattutto nell’individuare gli eventuali “difetti dell’olio” che possono verificarsi prima o dopo la trasformazione delle olive. In tal modo, i produttori possono intervenire, risalendo all’origine del difetto e preservando le annate successive.Il padiglione Italia sarà la location che ospiterà Onaoo e, durante l’intera giornata del 13 settembre, questo sarà teatro di una grande sfida: “The worldwide olive oil tasters’ challenge” (la gara mondiale di assaggiatori di olio). I 50 concorrenti di tutto il mondo (i partecipanti saranno suddivisi secondo queste percentuali: 25% Italia, 20% resto d’Europa, 25% Americhe, 20% Asia, 5% Africa, 5% Australia/Nuova Zelanda) affronteranno due prove: una di assaggio e una teorica.
La prova di assaggio comprenderà test di valutazione degli attributi organolettici positivi e negativi e di individuazione e riconoscimento delle origini; quella teorica, invece, un questionario sulla storia della cultura della “civiltà dell’olivo”, le cultivar, l’elaiotecnica, le tecniche di coltivazione, produzione e trasformazione, l’analisi sensoriale, la legislazione, il mercato. Un evento unico che vedrà la premiazione del migliore assaggiatore, con un trofeo su cui sarà inciso il suo nome. Un trofeo simbolo che passerà di mano in mano ai vincitori di ciascuna tappa della sfida.

