Bergamo si autoproclama, a pieno titolo e senza timore di smentita, “Capitale europea dei formaggi”. È questo infatti lo slogan scelto per avviare il progetto “Forme”, cullato da tempo, che prende il via con l’Expo ma che è destinato a continuare nel tempo anche dopo la grande manifestazione mondiale.



Per il lancio del progetto - ideato da Francesco Maroni, presidente associazione San Matteo di Branzi e condiviso dalla Camera di Commercio - sono confluiti esperti e operatori, a conferma della bontà dell’iniziativa e - come hanno detto il sindaco di Bergamo Giorgio Gori e il presidente della Camera di Commercio Paolo Malvestiti - per sottolineare che stavolta si fa sul serio, in piena sinergia, per affermare definitivamente la supremazia della capacità casearia bergamasca.

Il territorio di Bergamo, tra le Alpi e la pianura, vanta il primato europeo per numero di formaggi Dop con ben nove prodotti (Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana, Strachitùnt Val Taleggio, Bitto, Taleggio, Gorgonzola, Grana Padano, Provolone Valpadana, Quartirolo Lombardo, Salva Cremasco). Nessun’altra tra le 110 province italiane, né tra le aree amministrative europee, può vantare un così alto numero di formaggi protetti. A questi si aggiungono anche altre eccellenze straordinarie, tra cui quelle rappresentate dal marchio “Formaggi Principi delle Orobie”, con 3 presidi Slow Food.

Numerose le partnership attivate da “Forme”: l’Associazione Signum-Domus Bergamo, la casa bergamasca di Expo in città, con eventi a tema e degustazioni; Italian Makers Village, il fuori Expo di Confartigianato in via Tortona a Milano; il Comitato decennale Luigi Veronelli per la mostra Camminare la Terra; lo chef Chicco Cerea del ristorante 3 stelle Michelin Da Vittorio, ambasciatore del progetto e ideatore di ricette ad hoc; l’istituto Alberghiero di San Pellegrino Terme i cui studenti saranno coinvolti in tutti gli eventi; soprattutto con la Fondazione Mia, Congregazione della Misericordia Maggiore di Bergamo, per una mostra gastronomico-culturale che si terrà nel mese di ottobre nello straordinario complesso monastico di Astino.

Un ricco corollario di iniziative sarà distribuito durante tutto il periodo dell’Esposizione universale, ad iniziare dalla presenza dei “Formaggi Principi delle Orobie” nel Padiglione delle eccellenze italiane gestito da Slow Food: si inizia l’8 maggio con lo Stracchino all’Antica delle Valli Orobiche. Gli esperti Piero Sardo di Slow Food e il docente Onaf Elio Ragazzoni hanno insistito sul valore della biodiversità, raccomandando la protezione delle piccole produzioni legate al territorio, quelle che fanno il valore aggiunto e unico dei formaggi bergamaschi.