Consumi di carne, la rossa soffre. L'avicola è la “categoria del futuro”
Il comparto della carne è molto variegato e se da una parte certe tipologie di carne vivono un periodo di crisi dei consumi, dall'altra ci sono delle varietà più “apprezzate”; se ne parlerà l’11 maggio a Eurocarne
Il comparto carne ha un andamento non omogeneo, nelle sue diverse categorie, sul fronte dell’acquisto, che merita di essere analizzato e studiato, in modo che tutti i player della filiera possano porre in essere le giuste strategie e soddisfare le - presenti e future - richieste del consumatore. Questo il tema che verrà trattato il prossimo 11 maggio (dalle ore 10.00 alle 12.00, presso il padiglione 11, area forum by Costa Group) a Eurocarne-26° Salone internazionale della filiera della carne, in occasione del Seminario specialistico “Cambiano i consumi alimentari.

Quale futuro per il reparto carni? Produzione e distribuzione a confronto”, organizzato da Sgmarketing, in partnership con Eurocarne Veronafiere. Gli operatori del settore carneo italiano, riuniti nella città scaligera, avranno così modo di confrontarsi tra loro, partendo da informazioni e dati certi, che la società di consulenza bolognese Sgmarketing ha nel corso di questi mesi raccolto, sistematizzato e interpretato.
Il seminario sarà caratterizzato da due momenti tra loro distinti: nella prima parte della mattinata saranno presentati i risultati emersi dal percorso di analisi eseguito da Sgmarketing, che si compone di un’indagine quanti-qualitativa consumer e di un monitoraggio presso i principali player distributivi nordeuropei. Nella seconda parte della mattinata, invece, una tavola rotonda ospiterà le esperienze dei rappresentanti della Gdo (Duilio Ciardi, Aspiag - coordinatore tecnici carne; Marco Guerrieri, Coop Italia - responsabile nazionale settore carne/ittico; Maurizio Micheli, Magazzini Gabrielli - caposervizio acquisto carni) e dei produttori di carne (Serafino Cremonini, Inalca - responsabile commerciale; Francesco Iubatti, Soalca - responsabile commerciale; Marco Sola, Unipeg-Assofood - direttore vendite Gd).
Per partecipare al seminario è necessario confermare la propria presenta entro mercoledì 6 maggio 2015 scrivendo a info@eurocarne.it. La partecipazione all’evento è gratuita. Per maggiori informazioni: s.scardapane@sgmarketing.it; Tel 051 4210545.
Target e obiettivi del seminario
Il seminario si rivolge a operatori e professionisti della produzione, della distribuzione e dei servizi, che operano nelle funzioni aziendali marketing e commerciale (acquisti e vendite) del comparto freschi e carni. Obiettivo dell’incontro è quello di condividere un percorso di analisi che possa sfociare in progetti concreti di valorizzazione del comparto, a partire dalle esigenze del consumatore nazionale.
Il percorso di analisi progettato da Sgmarketing
«Date le specificità delle singole filiere carnee - spiegano i senior consultant dell’area Trade marketing di Sgmarketing, Salvo Garipoli e Raffaello Bernardi, che hanno seguito questa lunga indagine, durata oltre 6 mesi - assistiamo a trend di mercato polarizzati: da un lato la carne rossa soffre (anche a causa del vissuto penalizzante e del posizionamento di prezzo, per la bovina, molto elevato), mentre l’avicolo viaggia in maniera positiva. Quest’ultimo segmento, infatti, viene ritenuto versatile, dal vissuto positivo e salutistico, ed è considerato la vera “categoria del futuro”».
Se si considera il ruolo che il reparto carne ha per il consumatore nella scelta del punto di vendita d’elezione (è il secondo reparto utilizzato, dopo l’ortofrutta, per formulare un giudizio sulle moderne superfici), in un contesto di razionalizzazione della spesa alimentare, diventa intuitivo comprendere quanto sia preziosa: «L’occasione che ci è stata offerta da Eurocarne Veronafiere - precisano i due Senior Consultant - che ci permette di fornire una sistematizzazione e un’analisi orientata a decodificare e porre in evidenza elementi di criticità e potenziali opportunità da cogliere per supportare i consumi di carne».
«Il progetto ha avuto un’articolazione molto complessa - spiegano i due senior consultant di Sgmarketing - perché non solo ha messo a fuoco le criticità presenti nel settore, partendo dal vissuto del consumatore: è riuscito a ‘pesare’ queste stesse criticità, e ad esplorarle, coinvolgendo anche il trade, aprendo inoltre lo sguardo alle esperienze estere. In occasione del Seminario, presenteremo agli operatori del comparto carne una fotografia dell’esistente, e una prospettiva sul futuro, da qui a cinque anni, che possa dare modo a produttori e operatori della distribuzione di avvicinarsi il più possibile ai desideri dei consumatori».
Le fasi dell’analisi
Da questi presupposti ha preso vita il percorso di analisi curato da Sgmarketing, i cui risultati verranno presentati in occasione del seminario. Il percorso si è composto di diversi step:

Quale futuro per il reparto carni? Produzione e distribuzione a confronto”, organizzato da Sgmarketing, in partnership con Eurocarne Veronafiere. Gli operatori del settore carneo italiano, riuniti nella città scaligera, avranno così modo di confrontarsi tra loro, partendo da informazioni e dati certi, che la società di consulenza bolognese Sgmarketing ha nel corso di questi mesi raccolto, sistematizzato e interpretato.
Il seminario sarà caratterizzato da due momenti tra loro distinti: nella prima parte della mattinata saranno presentati i risultati emersi dal percorso di analisi eseguito da Sgmarketing, che si compone di un’indagine quanti-qualitativa consumer e di un monitoraggio presso i principali player distributivi nordeuropei. Nella seconda parte della mattinata, invece, una tavola rotonda ospiterà le esperienze dei rappresentanti della Gdo (Duilio Ciardi, Aspiag - coordinatore tecnici carne; Marco Guerrieri, Coop Italia - responsabile nazionale settore carne/ittico; Maurizio Micheli, Magazzini Gabrielli - caposervizio acquisto carni) e dei produttori di carne (Serafino Cremonini, Inalca - responsabile commerciale; Francesco Iubatti, Soalca - responsabile commerciale; Marco Sola, Unipeg-Assofood - direttore vendite Gd).
Per partecipare al seminario è necessario confermare la propria presenta entro mercoledì 6 maggio 2015 scrivendo a info@eurocarne.it. La partecipazione all’evento è gratuita. Per maggiori informazioni: s.scardapane@sgmarketing.it; Tel 051 4210545.
Target e obiettivi del seminario
Il seminario si rivolge a operatori e professionisti della produzione, della distribuzione e dei servizi, che operano nelle funzioni aziendali marketing e commerciale (acquisti e vendite) del comparto freschi e carni. Obiettivo dell’incontro è quello di condividere un percorso di analisi che possa sfociare in progetti concreti di valorizzazione del comparto, a partire dalle esigenze del consumatore nazionale.
Il percorso di analisi progettato da Sgmarketing
«Date le specificità delle singole filiere carnee - spiegano i senior consultant dell’area Trade marketing di Sgmarketing, Salvo Garipoli e Raffaello Bernardi, che hanno seguito questa lunga indagine, durata oltre 6 mesi - assistiamo a trend di mercato polarizzati: da un lato la carne rossa soffre (anche a causa del vissuto penalizzante e del posizionamento di prezzo, per la bovina, molto elevato), mentre l’avicolo viaggia in maniera positiva. Quest’ultimo segmento, infatti, viene ritenuto versatile, dal vissuto positivo e salutistico, ed è considerato la vera “categoria del futuro”».
Se si considera il ruolo che il reparto carne ha per il consumatore nella scelta del punto di vendita d’elezione (è il secondo reparto utilizzato, dopo l’ortofrutta, per formulare un giudizio sulle moderne superfici), in un contesto di razionalizzazione della spesa alimentare, diventa intuitivo comprendere quanto sia preziosa: «L’occasione che ci è stata offerta da Eurocarne Veronafiere - precisano i due Senior Consultant - che ci permette di fornire una sistematizzazione e un’analisi orientata a decodificare e porre in evidenza elementi di criticità e potenziali opportunità da cogliere per supportare i consumi di carne».
«Il progetto ha avuto un’articolazione molto complessa - spiegano i due senior consultant di Sgmarketing - perché non solo ha messo a fuoco le criticità presenti nel settore, partendo dal vissuto del consumatore: è riuscito a ‘pesare’ queste stesse criticità, e ad esplorarle, coinvolgendo anche il trade, aprendo inoltre lo sguardo alle esperienze estere. In occasione del Seminario, presenteremo agli operatori del comparto carne una fotografia dell’esistente, e una prospettiva sul futuro, da qui a cinque anni, che possa dare modo a produttori e operatori della distribuzione di avvicinarsi il più possibile ai desideri dei consumatori».
Le fasi dell’analisi
Da questi presupposti ha preso vita il percorso di analisi curato da Sgmarketing, i cui risultati verranno presentati in occasione del seminario. Il percorso si è composto di diversi step:
- Analisi di scenario, che ha individuato i trend di acquisto nazionali;
- Focus group on line, per individuare le principali determinanti di acquisto e consumo delle diverse tipologie di carne;
- Indagine consumer in modalità Cawi, con l’obiettivo di valutare vissuto, motivazioni, fattori di scelta e ruolo dei diversi canali per l’acquisto e consumo delle categorie di carne, per capire la prospettiva, in chiave evolutiva (da qui a cinque anni), delle principali filiere.
- Monitoraggio di un campione selezionato di reparti carne appartenenti a catene distributive inglesi, olandesi e belghe, per rilevare best practice capaci di fornire risposte specifiche a tematiche in atto o emergenti.

