Speck Alto Adige Igp, un 2014 positivo con 2,5 milioni di baffe prodotte
La produzione cresce e sfiora i 2 milioni e mezzo di baffe. Bene l’export in Germania, Austria e Usa. Rinnovato il consiglio d’amministrazione del Consorzio di tutela: Andreas Moser confermato alla presidenza
Un anno carico di soddisfazioni per lo Speck Alto Adige Igp, prodotto agroalimentare tra i più noti e apprezzati per la qualità, la genuinità e il legame con il territorio e la tradizione. Nel 2014 la produzione totale di speck a denominazione di origine europea Igp ha sfiorato i 2 milioni e mezzo di baffe, per la precisione 2.492.885 baffe contro le 2.372.845 del 2013. In valori assoluti è quasi un record perché solo nel 2008 la produzione Igp registrò una cifra superiore.

Un balzo in avanti significativo, confermato anche dal dato di produzione globale dello speck in Alto Adige che l’anno scorso ha superato la soglia dei sette milioni di baffe e registrato un incremento del 9 per cento rispetto all’anno precedente. Nel dettaglio sono state prodotte 7.039.604 baffe, vale a dire circa 31.700 tonnellate di speck.
Ciò significa che il 35 per cento dello Speck Alto Adige si fregia del marchio Igp, il quale contraddistingue un prodotto ottenuto seguendo un rigoroso disciplinare di produzione a garanzia dell’origine, della tecnica di lavorazione tradizionale lungo tutta la filiera, della qualità e delle proprietà organolettiche. Non a caso lo Speck Alto Adige Igp è una delle eccellenze agroalimentari a marchio europeo più conosciuti sia Italia che oltre confine.
Con una quota di esportazione del 31 per cento lo Speck Alto Adige Igp è uno dei prodotti della salumeria italiana più venduti all’estero. La Germania è di gran lunga il mercato estero più importante, con un consumo del 26 per cento di speck Igp, seguita da Stati Uniti e Austria (a pari merito con il 2%), e da nuovi mercati come Francia, Belgio, Svizzera, Slovenia, Giappone, Svezia e altri ancora.

Nella foto, da sinistra: Florian Siebenförcher, Walter Nocker, Günther Windegger, Andreas Moser, David Recla e Helmuth Senfter
Novità anche per il Consorzio di tutela dello Speck Alto Adige Igp, l’associazione dei produttori costituita nel 1992 per sovrintendere al percorso di qualità, promuovere il prodotto e collaborare con le istituzioni sia locali che nazionali. In questi giorni si sono tenute le elezioni per il rinnovo del Consiglio d’Amministrazione fra gli aderenti al Consorzio. Alla presidenza è stato riconfermato Andreas Moser (nella foto, terzo da destra) che nella sua attività sarà affiancato dai cinque consiglieri d’amministrazione, quattro dei quali al loro debutto: Walter Nocker (nella foto, secondo da sinistra), confermato, Azienda Nocker; Helmuth Senfter (nella foto, primo a destra), nuovo ingresso, Grandi Salumifici Italiani; David Recla (nella foto, secondo da destra), nuovo ingresso al posto del padre Franz Recla, dell’omonima azienda; Florian Siebenförcher (nella foto, primo a sinistra), nuovo ingresso, G. Siebenförcher; Günther Windegger (nella foto, terzo da sinistra), nuovo ingresso, Macelleria Windegger.
Credito fotografico: EOS/Camera di commercio di Bolzano

Un balzo in avanti significativo, confermato anche dal dato di produzione globale dello speck in Alto Adige che l’anno scorso ha superato la soglia dei sette milioni di baffe e registrato un incremento del 9 per cento rispetto all’anno precedente. Nel dettaglio sono state prodotte 7.039.604 baffe, vale a dire circa 31.700 tonnellate di speck.
Ciò significa che il 35 per cento dello Speck Alto Adige si fregia del marchio Igp, il quale contraddistingue un prodotto ottenuto seguendo un rigoroso disciplinare di produzione a garanzia dell’origine, della tecnica di lavorazione tradizionale lungo tutta la filiera, della qualità e delle proprietà organolettiche. Non a caso lo Speck Alto Adige Igp è una delle eccellenze agroalimentari a marchio europeo più conosciuti sia Italia che oltre confine.
Con una quota di esportazione del 31 per cento lo Speck Alto Adige Igp è uno dei prodotti della salumeria italiana più venduti all’estero. La Germania è di gran lunga il mercato estero più importante, con un consumo del 26 per cento di speck Igp, seguita da Stati Uniti e Austria (a pari merito con il 2%), e da nuovi mercati come Francia, Belgio, Svizzera, Slovenia, Giappone, Svezia e altri ancora.

Nella foto, da sinistra: Florian Siebenförcher, Walter Nocker, Günther Windegger, Andreas Moser, David Recla e Helmuth Senfter
Novità anche per il Consorzio di tutela dello Speck Alto Adige Igp, l’associazione dei produttori costituita nel 1992 per sovrintendere al percorso di qualità, promuovere il prodotto e collaborare con le istituzioni sia locali che nazionali. In questi giorni si sono tenute le elezioni per il rinnovo del Consiglio d’Amministrazione fra gli aderenti al Consorzio. Alla presidenza è stato riconfermato Andreas Moser (nella foto, terzo da destra) che nella sua attività sarà affiancato dai cinque consiglieri d’amministrazione, quattro dei quali al loro debutto: Walter Nocker (nella foto, secondo da sinistra), confermato, Azienda Nocker; Helmuth Senfter (nella foto, primo a destra), nuovo ingresso, Grandi Salumifici Italiani; David Recla (nella foto, secondo da destra), nuovo ingresso al posto del padre Franz Recla, dell’omonima azienda; Florian Siebenförcher (nella foto, primo a sinistra), nuovo ingresso, G. Siebenförcher; Günther Windegger (nella foto, terzo da sinistra), nuovo ingresso, Macelleria Windegger.
Credito fotografico: EOS/Camera di commercio di Bolzano

