La premiazione della decima edizione del Campionato italiano del salame ha visto la vittoria di una salsiccia piccante lucana e di una soppressa veneta, che hanno raggiunto i primi due posti del podio. Il Ristorante Passone di Montevecchia - siamo in provincia di Lecco, in un piccolo centro urbano famoso per i panorami notturni e per la possibilità di vedere nitidamente le stelle cadenti nelle serate estive - ha fatto da location a questo evento, organizzato come ogni anno dall’Accademia delle 5T con il patrocinio del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.



Alle 19.00 ha avuto inizio la cerimonia di premiazione, che ha visto sul palco prodotti provenienti da più della metà delle regioni italiane, un vero e proprio trionfo di genuinità e di attenzione alla filiera corta, oggi più che mai essenziale per chi vuole tenere sotto controllo la qualità dei prodotti e per scongiurare qualsiasi rischio per la salute.

La cerimonia di premiazione della decima edizione del Campionato italiano del salame, che ha visto la partecipazione di numerosi ristoratori e commercianti della Brianza, è stata preceduta da un interessante seminario dal titolo “Tradizione e Tipicità, due concetti non identici che hanno come presupposto la diversità”. Questa occasione di confronto, che ha avuto inizio alle 17.00 e che ha aperto in maniera perfetta una serata dedicata alla ricchezza del made in Italy, ha rappresentato un momento fondamentale per chiarire le idee su un tema fondamentale come la disciplina delle denominazioni di origine.



In questo ambito oggi purtroppo si tende alla standardizzazione soprattutto per via del ricorso a numerosi prodotti chimici, che determinano l’alterazione dell’equilibrio naturale dell’alimento e che mettono in secondo piano la biodiversità, particolarità essenziale perché si possa parlare di prodotti tipici. Il seminario ha visto l’intervento di illustri docenti universitari e, come già ricordato, è stato seguito dalla piacevolissima cerimonia di premiazione e dalla cena serale “Viaggio nell’Italia del porco”, un’occasione unica per gustare le specialità premiate.