McDonald's, la catena statunitense di ristoranti fast food, ha bloccato la vendita dei nuggets di pollo nei suoi 3.100 locali presenti in Giappone. Secondo un portavoce della filiale giapponese del gruppo americano, sabato scorso un cliente a Misawa (Nord) ha trovato un pezzo di un materiale non commestibile in una polpetta prodotta in un impianto della Thailandia. McDonald's immediatamente ha ordinato ai circa 3.100 ristoranti nell'arcipelago di non vendere i nuggets provenienti dalle stessa filiera di produzione.



«Studieremo - ha detto il portavoce - come possono verificarsi questi episodi». Questo incidente si verifica dopo che lo scorso anno McDonald's era stato coinvolto in un clamoroso scandalo della sanità. Il gruppo ha dovuto interrompere l'importazione e la vendita nell'arcipelago di tutti i prodotti contenenti pollo proveniente dalla Cina, perché gli alimenti non risultavano conformi alle norme di buona fabbricazione, visto che in fase di produzione è stata utilizzata carne scaduta. Proprio per tali ragioni McDonald's ha iniziato ad acquistare dai siti di produzione di pollame della Thailandia.

Alla luce di tale notizia e degli scandali che si susseguono in Europa in materia di frodi alimentari che vedono la carne e suoi derivati quale principale protagonista, Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” rileva che ancora una volta il sistema di tracciabilità delle carni ha mostrato le sue lacune, che alla fine potrebbero pesare ancora una volta sulla salute e sui diritti dei consumatori. Si invitano pertanto le istituzioni europee ad adottare strumenti normativi più efficaci in modo da garantire la tracciabilità degli alimenti.