Premio “Olio Officina Cultura dell’olio” ai promotori dell'agroalimentare italiano
Massimo Occhinegro, Noureddine Ouazzani, Alfonso Pascale, Rosalia Cavalieri e Carlos Solito hanno ricevuto a Milano il premio “Olio Officina Cultura dell'olio”, per essersi distinti sul fronte dell'agroalimentare
Il premio “Olio Officina Cultura dell’olio” è un appuntamento fisso, di fine gennaio a Milano. Serve per mettere in luce le personalità più rappresentative che a vario titolo hanno lasciato e continuano a lasciare il segno, in Italia e all’estero sul fronte dell’agroalimentare.

«Noi - spiega Luigi Caricato, direttore e ideatore del progetto Olio Officina - abbiamo cercato sempre di individuare le figure giuste e più rappresentative. Non a caso abbiamo scelto tra coloro che hanno testimoniato, con la propria vita e il proprio lavoro, un modo di essere e di agire alternativo ai consueti cliché tanto celebrati da una contemporaneità che si nutre spesso solo di falsi miti».
Tutte le personalità che hanno finora ricevuto il premio sono autorevoli e prestigiose, ma non necessariamente famose. L’idea di fondo consiste nel portare alla conoscenza di un vasto pubblico figure in ombra, o poco valorizzate, che hanno invece, attraverso la propria personale esperienza, un ruolo di primo piano, rappresentando in molti casi un solido punto di riferimento per il loro ambito professionale.
La cerimonia di consegna dei premi è avvenuta lo scorso 22 gennaio a Milano, e i riconoscimenti sono stati assegnati a Massimo Occhinegro e Noureddine Ouazzani per la cultura dell’olio, ad Alfonso Pascale per la cultura sociale, a Rosalia Cavalieri per la cultura dei linguaggi, a Carlos Solito per la cultura delle immagini e, infine, al gruppo di Coltura & Cultura il premio Olio Officina cultura alimentare.

«Noi - spiega Luigi Caricato, direttore e ideatore del progetto Olio Officina - abbiamo cercato sempre di individuare le figure giuste e più rappresentative. Non a caso abbiamo scelto tra coloro che hanno testimoniato, con la propria vita e il proprio lavoro, un modo di essere e di agire alternativo ai consueti cliché tanto celebrati da una contemporaneità che si nutre spesso solo di falsi miti».
Tutte le personalità che hanno finora ricevuto il premio sono autorevoli e prestigiose, ma non necessariamente famose. L’idea di fondo consiste nel portare alla conoscenza di un vasto pubblico figure in ombra, o poco valorizzate, che hanno invece, attraverso la propria personale esperienza, un ruolo di primo piano, rappresentando in molti casi un solido punto di riferimento per il loro ambito professionale.
La cerimonia di consegna dei premi è avvenuta lo scorso 22 gennaio a Milano, e i riconoscimenti sono stati assegnati a Massimo Occhinegro e Noureddine Ouazzani per la cultura dell’olio, ad Alfonso Pascale per la cultura sociale, a Rosalia Cavalieri per la cultura dei linguaggi, a Carlos Solito per la cultura delle immagini e, infine, al gruppo di Coltura & Cultura il premio Olio Officina cultura alimentare.

