LAgnello Gallese Igp, rinomata carne ovina a Indicazione geografica protetta proveniente dai verdi pascoli gallesi, è ormai considerato un “marchio” apprezzato in tutto il mondo per la sua qualità e il suo gusto naturale: basti pensare che le esportazioni rappresentano 1/3 delle vendite totali di Welsh Lamb. Questo prodotto rappresenta ciò che di meglio offre il settore agricolo del Galles, un paese che conta 6 milioni di abitanti e 11 milioni di ovini.

In Italia il Welsh Lamb è presente da oltre un decennio nella ristorazione e nella grande distribuzione: sono infatti numerosi gli chef che scelgono la qualità di questa da carne da proporre ai propri clienti, così come sono molti i consumatori che scelgono di cucinarla a casa per la facilità e versatilità con cui può essere preparata.

Il suo successo è da ricondursi anzitutto alla qualità: la produzione stagionale e naturale, ottimizzata con le tecniche agricole tradizionali ma all’avanguardia, contribuisce all’eccellente livello di questa carne. Il suo sapore unico e caratteristico, invece, dipende dall’ambiente in cui l’animale cresce: l’erba verde, le distese di erica e le piante erbacee autoctone contribuiscono a conferire all’agnello gallese un gusto dolce e naturale.

L’Igp inoltre garantisce l’autenticità e l’integrità. Il marchio, attribuito all’agnello gallese nel luglio del 2003, assicura ai consumatori un prodotto completamente tracciabile sinonimo di qualità garantita e dall’origine riconosciuta. Chi acquista il Welsh Lamb Igp sa di acquistare carne proveniente da greggi di agnelli nati e allevati in Galles, completamente tracciabili e macellati in mattatoi approvati.

Proprio in virtù di queste caratteristiche, il Welsh Lamb è in controtendenza rispetto all’andamento di mercato. A fronte di un calo dei consumi di carne ovina di circa il 15% a livello europeo, l’agnello gallese ha aumentato le esportazioni a livello internazionale: le vendite nel 2013 hanno raggiunto un valore di 194 milioni 741mila euro, registrando un incremento di oltre 8 milioni di euro rispetto all’anno precedente. In Italia, invece, le importazioni si sono mantenute sugli stessi valori dell’anno precedente, un dato che esprime sicuramente la situazione di stallo che il mercato nazionale sta vivendo, ma che sottintende un costante apprezzamento del consumatore italiano nei confronti di questo prodotto.

Per informazioni:
www.agnellogallese.it