Nei pomodori e sughi di Alce Nero i sapori semplici e genuini di una volta
I pomodori Alce Nero provengono dalle province di Ferrara e Ravenna da almeno 25 aziende agricole, nell’area del delta del Po ricca di terreni vocati a questa coltivazione grazie agli elementi dell’ecosistema locale
I pomodori Alce Nero, il brand di più di mille agricoltori e apicoltori impegnati da oltre 30 anni nella produzione di cibi biologici, mantengono la semplicità e la genuinità dei sapori di una volta. Durante la visita alle piantagioni di pomodori maturati al sole dell’Emilia Romagna, sono stati presentati la passata, la polpa e i sughi sono prodotti con pomodori coltivati nella valle Mezzano situata all'interno del delta del Po e caratterizzata da suoli torbosi, naturalmente ricchi e fertili. Le varietà coltivate sono Coimbra ed Ercole, ad elevato contenuto di licopene, prezioso antiossidante per combattere i radicali liberi.

La produzione dei pelati è, invece, affidata agli agricoltori di Alce Nero in Lazio, Puglia e Basilicata, regioni dove la coltivazione del rosso ortaggio vanta una tradizione secolare. Il processo di lavorazione cui sono sottoposti i pomodori avviene in maniera naturale per garantirne l’originaria freschezza: il loro viaggio dal campo alla bottiglia dura, infatti, non più di 8 ore in modo da preservarne intatte le proprietà nutritive, sapori, profumi e la bontà tipici dei pomodori maturi appena colti.
Inoltre, grazie all’elevata concentrazione di licopene, un potente antiossidante ricco di vitamina A, le conserve e i sughi Alce Nero oltre che gustosi e saporiti sono anche validissimi alleati del benessere. Alimento base della dieta mediterranea, il pomodoro deve il suo colore rosso alla presenza di elevato contenuto di licopene, un prezioso antiossidante che combatte i radicali liberi, inoltre è ricco di vitamine in particolare C, E e del gruppo B.
Originario dell'America centrale e meridionale, il pomodoro arriva in Europa alla fine del 1400 sulle navi dei conquistatori, all’inizio fu considerato solo una pianta medicinale e ornamentale, era infatti consuetudine tra i nobili regalare alle dame piante di pomodoro come segno d'apprezzamento. Si deve attendere fino al 1700 per iniziare la coltivazione del pomodoro con finalità alimentari con la denominazione di mela d’oro o pomo d’oro, per il colore giallo delle prime bacche apparse in Europa, ben presto sostituite dalla varietà rossa per il sapore più intenso e gustoso.
Il pomodoro Alce Nero proviene dalle province di Ferrara e Ravenna da almeno 25 aziende agricole, nell’area del delta del Po caratterizzata da terreni vocati alla sua coltivazione grazie agli elementi dell’ecosistema locale che lo caratterizzano. La Valle del Mezzano, nell’area di Ferrara è composta da quasi ventimila ettari appartenenti alla Zona di Protezione Speciale della Rete Natura 2000. Il suolo di queste aree essendo particolarmente “sciolto” permette una più facile incalzatura e un perfetto drenaggio.
Questo riduce il rischio del proliferare di batteri e malattie che nell’umidità si svilupperebbero con maggior facilità. La zona di Ravenna è un’area di deposito alluvionale pertanto possiede terreni argillosi, profondi e fertili. Il clima mite delle aree vicino al mare permette al pomodoro, il cui ciclo vegetativo si concentra da luglio a settembre, di godere dei mesi più caldi ed asciutti. La vicinanza con il mare rende l’aria salmastra, mentre l’ambiente sempre arieggiato aiuta a limitare in maniera naturale il proliferare di funghi patogeni.
L'irrigazione avviene con acqua leggermente salina che proviene dai Consorzi di Bonifica di Ferrara e Ravenna. Le principali varietà utilizzate sono a bacca allungata fra le quali Coimbra ed Ercole. Tutte le varietà sono state selezionate per le loro caratteristiche di bassa acidità, che lascia emergere il gusto dolce insieme a un elevato contenuto di fibre. Inoltre, queste varietà, maturano contemporaneamente in campo, garantendo così un prodotto “naturalmente buono”.
Nel biologico sono ammessi solo trattamenti a base di rame per combattere la peronosfera, zolfo, piretro (che si ottiene dai fiori) per eliminare gli afidi, oli minerali per contrastare la nottua, l’insetto parassita della pianta del pomodoro più diffuso, un batterio (il bacillus thurimgensis) che una volta ingerito dalla nottua ne causa la morte.
Per eliminare le “malerbe”, piante infestanti, viene utilizzato il metodo meccanico, ossia incalzature e sarchiature del terreno. In molti casi viene utilizzato il metodo cosiddetto della “falsa semina”, ovvero il terreno viene preparato come se dovesse essere già seminato a pomodoro, le melerbe crescono trovando il terreno predisposto e vengono quindi eliminate meccanicamente. In caso di infestazioni di insetti, può essere utilizzato un insetticida naturale, lo spinosad, la cui molecola deriva da quella funginea. Come da disciplinare bio, per il pomodoro è prevista la rotazione delle culture in media ogni 4 anni principalmente con grano, mais, piselli e soia.
Diversi studi hanno dimostrato che le pratiche agronomiche previste dal disciplinare biologico, e quindi più in generale la non forzata concimazione, portano le piante di pomodoro ad una maggiore resistenza ossidativa con la conseguenza di incrementare i micronutrienti contenuti nei pomodori, in particolare licopene, vitamina C e polifenoli. Nell’agricoltura convenzionale, dove le frequenti concimazioni spingono e facilitano la produttività, le piante non attivano il metabolismo secondario che fa scattare i meccanismi di autodifesa e quindi la maggior produzione di polifenoli e altre sostanze utili.
Nei campi di pomodoro Alce Nero oltre ai trattamenti biologici anche l’acqua leggermente salina contribuisce all’aumento dello stress ossidativo. Il pomodoro Alce Nero viene lavorato in media entro 8 ore dalla raccolta che avviene fra luglio e settembre. Per la preparazione della polpa e della passata: il pomodoro viene lavato, eliminati i corpi estranei, tolta la pelle, riscaldato a circa 80 gradi, non viene portato a ebollizione, ma a una temperatura sufficiente per disattivare gli enzimi, concentrato e quindi pastorizzato a 100-105 gradi per soli 3-5 minuti per mantenere maggiormente inalterate le caratteristiche organolettiche.
Quindi la polpa viene imbottigliata e ripastorizzata. Il gusto caratteristico del pomodoro Alce Nero è dato dalla selezione di un mix di varietà e dalla provenienza da zone circoscritte con caratteristiche climatiche e di ecosistema uniche. Il Pomodoro bio e gli effetti benefici per la salute, a cura della dr.ssa Renata Alleva, PhD in Biochimica, Specialista in Scienza dell’Alimentazione e Ricercatore presso IRCCS Rizzoli, Bologna.
Il consumo regolare di frutta e verdura è molto importante non solo per gli apporti di fibre, vitamine e sali minerali, ma anche perché sono una fonte naturale di bio-scomposti definiti “nutraceutici” che svolgono un ruolo chiave della prevenzione di tante patologie. Il pomodoro, alimento tipico e versatile della tradizione culinaria italiana, è un’ottima fonte di vitamina C ma anche di polifenoli e di una particolare sostanza, il licopene, un antiossidante che esercita un importante effetto anti-tumorale. La ricchezza di polifenoli licopene e altri antiossidanti, come anche la quantità di zuccheri e altri micronutrienti presenti nel pomodoro, è determinata dalla qualità del terreno in cui viene cresciuto e dai metodi di coltivazione utilizzati.
Recenti studi hanno dimostrato come il pomodoro proveniente da agricoltura biologica sia più ricco di questi fito-composti e la spiegazione di tale differenza rispetto a un pomodoro coltivato in agricoltura convenzionale sembra essere dovuta al maggiore stress ossidativo che si verifica in un pomodoro che non “aiutato” dal trattamento con pesticidi, per difendersi da stress ambientali (climatici e parassiti) produce come difese endogene queste preziose sostanze, che utilizza come “anticorpi”. Il risultato è un pomodoro più sano perché privo di pesticidi, più “nutraceutico” oltre che dal sapore migliore.
Alce Nero & Mielizia Spa
via Idice 299 - 40050 Monterenzio (Bo)
Tel 051 6540211 - Fax 051 6540210
www.alcenero.com

La produzione dei pelati è, invece, affidata agli agricoltori di Alce Nero in Lazio, Puglia e Basilicata, regioni dove la coltivazione del rosso ortaggio vanta una tradizione secolare. Il processo di lavorazione cui sono sottoposti i pomodori avviene in maniera naturale per garantirne l’originaria freschezza: il loro viaggio dal campo alla bottiglia dura, infatti, non più di 8 ore in modo da preservarne intatte le proprietà nutritive, sapori, profumi e la bontà tipici dei pomodori maturi appena colti.
Inoltre, grazie all’elevata concentrazione di licopene, un potente antiossidante ricco di vitamina A, le conserve e i sughi Alce Nero oltre che gustosi e saporiti sono anche validissimi alleati del benessere. Alimento base della dieta mediterranea, il pomodoro deve il suo colore rosso alla presenza di elevato contenuto di licopene, un prezioso antiossidante che combatte i radicali liberi, inoltre è ricco di vitamine in particolare C, E e del gruppo B.
Originario dell'America centrale e meridionale, il pomodoro arriva in Europa alla fine del 1400 sulle navi dei conquistatori, all’inizio fu considerato solo una pianta medicinale e ornamentale, era infatti consuetudine tra i nobili regalare alle dame piante di pomodoro come segno d'apprezzamento. Si deve attendere fino al 1700 per iniziare la coltivazione del pomodoro con finalità alimentari con la denominazione di mela d’oro o pomo d’oro, per il colore giallo delle prime bacche apparse in Europa, ben presto sostituite dalla varietà rossa per il sapore più intenso e gustoso.
Il pomodoro Alce Nero proviene dalle province di Ferrara e Ravenna da almeno 25 aziende agricole, nell’area del delta del Po caratterizzata da terreni vocati alla sua coltivazione grazie agli elementi dell’ecosistema locale che lo caratterizzano. La Valle del Mezzano, nell’area di Ferrara è composta da quasi ventimila ettari appartenenti alla Zona di Protezione Speciale della Rete Natura 2000. Il suolo di queste aree essendo particolarmente “sciolto” permette una più facile incalzatura e un perfetto drenaggio.Questo riduce il rischio del proliferare di batteri e malattie che nell’umidità si svilupperebbero con maggior facilità. La zona di Ravenna è un’area di deposito alluvionale pertanto possiede terreni argillosi, profondi e fertili. Il clima mite delle aree vicino al mare permette al pomodoro, il cui ciclo vegetativo si concentra da luglio a settembre, di godere dei mesi più caldi ed asciutti. La vicinanza con il mare rende l’aria salmastra, mentre l’ambiente sempre arieggiato aiuta a limitare in maniera naturale il proliferare di funghi patogeni.
L'irrigazione avviene con acqua leggermente salina che proviene dai Consorzi di Bonifica di Ferrara e Ravenna. Le principali varietà utilizzate sono a bacca allungata fra le quali Coimbra ed Ercole. Tutte le varietà sono state selezionate per le loro caratteristiche di bassa acidità, che lascia emergere il gusto dolce insieme a un elevato contenuto di fibre. Inoltre, queste varietà, maturano contemporaneamente in campo, garantendo così un prodotto “naturalmente buono”.
Nel biologico sono ammessi solo trattamenti a base di rame per combattere la peronosfera, zolfo, piretro (che si ottiene dai fiori) per eliminare gli afidi, oli minerali per contrastare la nottua, l’insetto parassita della pianta del pomodoro più diffuso, un batterio (il bacillus thurimgensis) che una volta ingerito dalla nottua ne causa la morte.
Per eliminare le “malerbe”, piante infestanti, viene utilizzato il metodo meccanico, ossia incalzature e sarchiature del terreno. In molti casi viene utilizzato il metodo cosiddetto della “falsa semina”, ovvero il terreno viene preparato come se dovesse essere già seminato a pomodoro, le melerbe crescono trovando il terreno predisposto e vengono quindi eliminate meccanicamente. In caso di infestazioni di insetti, può essere utilizzato un insetticida naturale, lo spinosad, la cui molecola deriva da quella funginea. Come da disciplinare bio, per il pomodoro è prevista la rotazione delle culture in media ogni 4 anni principalmente con grano, mais, piselli e soia.
Diversi studi hanno dimostrato che le pratiche agronomiche previste dal disciplinare biologico, e quindi più in generale la non forzata concimazione, portano le piante di pomodoro ad una maggiore resistenza ossidativa con la conseguenza di incrementare i micronutrienti contenuti nei pomodori, in particolare licopene, vitamina C e polifenoli. Nell’agricoltura convenzionale, dove le frequenti concimazioni spingono e facilitano la produttività, le piante non attivano il metabolismo secondario che fa scattare i meccanismi di autodifesa e quindi la maggior produzione di polifenoli e altre sostanze utili.
Nei campi di pomodoro Alce Nero oltre ai trattamenti biologici anche l’acqua leggermente salina contribuisce all’aumento dello stress ossidativo. Il pomodoro Alce Nero viene lavorato in media entro 8 ore dalla raccolta che avviene fra luglio e settembre. Per la preparazione della polpa e della passata: il pomodoro viene lavato, eliminati i corpi estranei, tolta la pelle, riscaldato a circa 80 gradi, non viene portato a ebollizione, ma a una temperatura sufficiente per disattivare gli enzimi, concentrato e quindi pastorizzato a 100-105 gradi per soli 3-5 minuti per mantenere maggiormente inalterate le caratteristiche organolettiche.
Quindi la polpa viene imbottigliata e ripastorizzata. Il gusto caratteristico del pomodoro Alce Nero è dato dalla selezione di un mix di varietà e dalla provenienza da zone circoscritte con caratteristiche climatiche e di ecosistema uniche. Il Pomodoro bio e gli effetti benefici per la salute, a cura della dr.ssa Renata Alleva, PhD in Biochimica, Specialista in Scienza dell’Alimentazione e Ricercatore presso IRCCS Rizzoli, Bologna.Il consumo regolare di frutta e verdura è molto importante non solo per gli apporti di fibre, vitamine e sali minerali, ma anche perché sono una fonte naturale di bio-scomposti definiti “nutraceutici” che svolgono un ruolo chiave della prevenzione di tante patologie. Il pomodoro, alimento tipico e versatile della tradizione culinaria italiana, è un’ottima fonte di vitamina C ma anche di polifenoli e di una particolare sostanza, il licopene, un antiossidante che esercita un importante effetto anti-tumorale. La ricchezza di polifenoli licopene e altri antiossidanti, come anche la quantità di zuccheri e altri micronutrienti presenti nel pomodoro, è determinata dalla qualità del terreno in cui viene cresciuto e dai metodi di coltivazione utilizzati.
Recenti studi hanno dimostrato come il pomodoro proveniente da agricoltura biologica sia più ricco di questi fito-composti e la spiegazione di tale differenza rispetto a un pomodoro coltivato in agricoltura convenzionale sembra essere dovuta al maggiore stress ossidativo che si verifica in un pomodoro che non “aiutato” dal trattamento con pesticidi, per difendersi da stress ambientali (climatici e parassiti) produce come difese endogene queste preziose sostanze, che utilizza come “anticorpi”. Il risultato è un pomodoro più sano perché privo di pesticidi, più “nutraceutico” oltre che dal sapore migliore.
Alce Nero & Mielizia Spa
via Idice 299 - 40050 Monterenzio (Bo)
Tel 051 6540211 - Fax 051 6540210
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