Olio evo, simbolo dell'Italia nel mondo. Al Sirena d’Oro le migliori Dop e Igp
La premiazione del Sirena d’Oro 2014 è stata l'occasione per lanciare l'idea di costituire degli “stati generali dell’olio Dop e Igp”, a tutela di un prodotto, l'olio extravergine, simbolo del made in Italy nel mondo
È un settore dell’agroalimentare, possiamo anche affermare dell’economia tutta, troppo importante per non averlo nella considerazione massima allorquando se ne tratta professionalmente. È simbolo dell’Italia nel mondo. È il frutto dell’ulivo: è l’olio extravergine di oliva. Se ne parla poco rispetto al vino e ciò di per sè non è un male. È un male che se ne parli in troppi consessi.

Sarebbe un bene se, anche in vista dell’imminente Expo, si costitutissero una sorta di “stati generali dell’olio Dop e Igp”. In un contesto dove la frode è (voglia l’esagerazione essere provocazione sana) più la regola che l’eccezione, il baluardo alla credibilità dell’olio extravergine di oliva è dato dalla Dop e, pochissimi i casi, anche dalla Igp.
Qualche dato significativo, ci si riferisce esclusivamente a produzioni Dop e Igp, a fotografare i chiaroscuri del settore. Nell’anno 2012 sono state esportate circa 6mila tonnellate di olio, per un valore di 51milioni di euro, ovvero circa il 5% in più rispetto all’anno precedente.
La produzione 2012 è stata inferiore del 2% circa rispetto all’anno precedente, attestandosi su circa 11mila tonnellate. L’uliveto Dop (e Igp) Italia è di circa 106mila ettari. E, dato molto preoccupante, sul mercato domestico il fatturato al consumo è calato, anno 2012 su anno 2011, del 9% circa.
I più vistosi incrementi delle quantità, ed anche della qualità a giudicare dai prestigiosi premi conseguiti, vanno a due Dop del meridione: la Dop Bruzio (+ 209% in quantità e +195% in fatturato all’origine) e la Dop Monti Iblei (+65% sia per quantità che per fatturato all’origine). I dati sono emersi durante la premiazione del Sirena d’Oro di Sorrento 2014, l’unico concorso nazionale rivolto esclusivamente agli oli italiani Dop e Igp.
Le elaborazioni sono effettuate dall’osservatorio economico di Unaprol. Si è lanciata l’idea di creare degli “stati generali”. Ecco, la prossima edizione del Sirena d’Oro, sarà la tredicesima, potrebbe essere, sotto l’egida di Unaprol, non solo il momento della premiazione dei migliori oli Dop e Igp ma anche il consesso autorevole per parlare di olio extravergine di oliva. Gli “stati generali”, appunto.

Sarebbe un bene se, anche in vista dell’imminente Expo, si costitutissero una sorta di “stati generali dell’olio Dop e Igp”. In un contesto dove la frode è (voglia l’esagerazione essere provocazione sana) più la regola che l’eccezione, il baluardo alla credibilità dell’olio extravergine di oliva è dato dalla Dop e, pochissimi i casi, anche dalla Igp.
Qualche dato significativo, ci si riferisce esclusivamente a produzioni Dop e Igp, a fotografare i chiaroscuri del settore. Nell’anno 2012 sono state esportate circa 6mila tonnellate di olio, per un valore di 51milioni di euro, ovvero circa il 5% in più rispetto all’anno precedente.
La produzione 2012 è stata inferiore del 2% circa rispetto all’anno precedente, attestandosi su circa 11mila tonnellate. L’uliveto Dop (e Igp) Italia è di circa 106mila ettari. E, dato molto preoccupante, sul mercato domestico il fatturato al consumo è calato, anno 2012 su anno 2011, del 9% circa.
I più vistosi incrementi delle quantità, ed anche della qualità a giudicare dai prestigiosi premi conseguiti, vanno a due Dop del meridione: la Dop Bruzio (+ 209% in quantità e +195% in fatturato all’origine) e la Dop Monti Iblei (+65% sia per quantità che per fatturato all’origine). I dati sono emersi durante la premiazione del Sirena d’Oro di Sorrento 2014, l’unico concorso nazionale rivolto esclusivamente agli oli italiani Dop e Igp.
Le elaborazioni sono effettuate dall’osservatorio economico di Unaprol. Si è lanciata l’idea di creare degli “stati generali”. Ecco, la prossima edizione del Sirena d’Oro, sarà la tredicesima, potrebbe essere, sotto l’egida di Unaprol, non solo il momento della premiazione dei migliori oli Dop e Igp ma anche il consesso autorevole per parlare di olio extravergine di oliva. Gli “stati generali”, appunto.


