Alla Camera è stato presentato un emendamento che obbligherebbe i pubblici esercizi a servire l’olio di oliva solo in contenitori che impediscono il rabbocco. L’emendamento era già stato precedentemente analizzato e bocciato in commissione a Montecitorio. La stessa Commissione europea aveva già respinto, a grande maggioranza, un provvedimento simile, ritenendolo inutile e costoso.

Lino Enrico Stoppani«Obbligare i ristoratori a fare uso di contenitori di olio di oliva anti-rabbocco - dichiara il presidente Fipe-Confcommercio, Lino Stoppani (nella foto) - è un aggravio inutile di costi, porta a una maggiore produzione di rifiuti, è segno di grave sfiducia per l’esercente e non dà garanzia alcuna ai consumatori in quanto la sofisticazione dell’olio avviene in luoghi diversi rispetto al ristorante».

In Italia, fa notare la Fipe, il legislatore ha disciplinato un efficace sistema di etichettatura degli olii proposti in confezione nei pubblici esercizi, ritenendolo sufficiente a tutelare tutti gli interessi del settore, senza far ricadere sulle imprese un aggravio di adempimenti sostanzialmente inutile.