Lucio CavazzoniROMA - «Il consumatore deve chiedersi chi c’è dietro a tutti i prodotti che acquista, a cominciare dall’olio. Quasi tutti quelli che sono in commercio non hanno più alcun legame con la terra di provenienza e con la persona che li ha fatti. Noi vogliamo far capire la differenza tra un prodotto e una merce». Lo ha detto Lucio Cavazzoni (nella foto), presidente di Alce Nero, al convegno a Roma, ad Eataly, sul tema “Agricoltore vero, olio verissimo”.

L’evento è stato organizzato dal marchio - cui aderiscono oltre mille agricoltori e apicoltori impegnati a produrre rispettando la terra, l’uomo e l’ambiente - come reazione al dilagare della contraffazione che colpisce sempre più le eccellenze del Made in Italy. In particolare l’olio extravergine, principe della dieta mediterranea, ha il primato di essere il prodotto più taroccato.

Ne hanno parlato, oltre a Lucio Cavazzoni di Alce Nero, Gennaro Sicolo, presidente del Cno (Consorzio nazionale degli olivicoltori), Claudio Di Rollo di Finoliva Global Service e la ricercatrice Renata Alleva, che si è soffermata a illustrare le qualità nutraceutiche dell’extravergine. Federico Quaranta, il “Fede” di Decanter, ha moderato il dibattito. Lo chef Simone Salvini ha poi accompagnato il pubblico in un percorso gustativo attraverso i vari oli biologici italiani.

Alla base di un extravergine buono e sano c’è anzitutto l’orgoglio e la passione di un agricoltore che non produce sconvolgendo l’equilibrio della natura con l’uso della chimica. Gli oliveti, specialmente quelli con alberi secolari, sono tali perché qualcuno si è preso cura di loro, rispettandoli e potandoli secondo una sapienza antica.

«Sono un patrimonio di tutti - ha detto Gennaro Sicolo - ma le leggi di tutela come quelle emesse dalla Regione Puglia non sono sufficienti se non sono accompagnate da azioni di sostegno. Altrimenti c’è soltanto l’abbandono, come si è verificato in varie zone d’Italia».

Sotto accusa, in tutti gli interventi, una legislazione carente che consente di ingannare il consumatore con diciture fuorvianti sull’etichetta. Essenziale quindi, per prevenire azioni truffaldine e nocive alla salute, la collaborazione del consumatore, che deve risalire all’origine della bottiglia dell’olio che compra, a chi lo produce, dove, come e quando l’ha fatto.



«Solo questo - ha detto Claudio Di Rollo di Finoliva - può contrastare azioni come la maxi-truffa di Siena/Firenze che ha riguardato 8mila tonnellate d’olio, quasi il 2% della produzione nazionale. Noi ci siamo costituiti parte civile al processo».

Finoliva è una società la cui attività unica è quella di imbottigliare e confezionale l’olio 100% italiano nelle sue varietà in collaborazione con produttori e cooperative. Il prodotto della campagna olearia 2013-14, commercializzato con Alce Nero, arriva da tre regioni più interessate al biologico: Puglia (288.675 litri), Calabria (64.933) e Sicilia (27.838). Tutto è documentato: nome e numero dei produttori, area olivetata e numero di alberi, per una tracciabilità assoluta. La coltivazione biologica è sempre più in crescita e vaste aree sono state convertite e sono in fase di riconoscimento fino al raggiungimento dei tre anni necessari.

Con un assortimento di oltre 200 alimenti, Alce Nero - che di recente, con i suoi prodotti, ha preso parte al Premio Italia a Tavola a Firenze - propone le principali referenze del biologico italiano: oltre all’extravergine, pasta di Gragnano, di farro, sia bianca che integrale, sostituti del pane, cereali e legumi, conserve di pomodoro, sughi pronti, risi, farine e cous cous, pesti e paté, conserve di frutta e verdura, succhi e nettari, composte, mieli, latti vegetali, biscotti e prodotti a base di orzo. Completa l’offerta la gamma del biologica Faitrade, con soci agricoltori che producono caffè, tè, cioccolato, mieli e zuccheri di canna. Ai soci latinoamericani consente una giusta remunerazione che contribuisce allo sviluppo delle comunità locali.


Alce Nero & Mielizia Spa
via Idice 299 - 40050 Monterenzio (Bo)
Tel 051 6540211 - Fax 051 6540210
info@alcenero.it
www.alcenero.com