Alaska Seafood (alaskaseafood.it) e la pesca: una delle risorse più importanti di un Paese dalle acque e dalla natura incontaminata, una pesca selvaggia e soprattutto sostenibile, regolamentata da una legge dello Stato in tutti i suoi aspetti. E, proprio per questo, ricca di prodotti dalla freschezza e dal sapore inconfondibili, tra cui l’inimitabile salmone selvaggio e il carbonaro, diventati un must non solo sulle tavole dei consumatori più esigenti ma anche nei prestigiosi menu di chef stellati che li hanno trasformati in autentiche delizie di grande creatività.



Un incontro particolarmente felice è quello avvenuto con uno dei nomi più famosi della cucina a due stelle, lo chef Claudio Sadler (nella foto), patron dello storico ristorante milanese che porta il suo nome. Un maestro nell’arte di innovare e sperimentare, pur non tralasciando la tradizione. Indimenticabile, ad esempio, il suo carpaccio di salmone selvaggio con finocchio ghiaccio e bottarga di muggine. Oppure il filetto di carbonaro in casseruola con riduzione di dashi, puntarelle e cavolfiore. Due piatti studiati in occasione di un evento speciale svoltosi alla manifestazione Identità Golose. Un’esperienza gastronomica che, grazie ai pesci dell’Alaska, è il perfetto connubio tra materia prima e gusto, frutto di professionalità e di passione.

Claudio SadlerIl salmone selvaggio è disponibile fresco solo nella stagione della pesca (da maggio a settembre), ma lo si può gustare tutto l’anno acquistandolo congelato presso gli importatori qualificati che, in alcuni casi, si occupano anche dell’affumicatura.

Un esempio di grande tradizione culinaria, di ricercatezza e di professionalità è rappresentata da Coam che, con il suo marchio Scandia propone tra i suoi vari prodotti il salmone selvaggio dell’Alaska affumicato. Una specialità che, negli anni, lo ha imposto come leader sul mercato italiano proprio per l’altissimo livello di qualità nella lavorazione. Peculiarità che, quest’anno, lo ha altresì portato ad un’azione di co-marketing con Alaska Seafood e Pam Panorama nella realizzazione di un concorso che ha visto due coppie di acquirenti di salmone selvaggio vincitori di un favoloso viaggio in Alaska.

Infatti, la lavorazione del salmone selvaggio di Coam è ancora realizzata per la gran parte a mano, in tutti quei procedimenti in cui la tecnica non può arrivare a garantire l’eccellenza. Gli impianti di affumicatura, poi, per i quali viene utilizzato fumo esclusivamente prodotto dalla combustione di legno selezionato tra le essenze più pregiate, sono automatizzati con tecnologie d’avanguardia. Una filosofia aziendale che ben si associa con i prodotti ittici dell’Alaska e che fonda i suoi principi proprio sulla massima attenzione alla naturalità e alla salvaguardia dell’ambiente.