Speck Alto Adige Igp, sapore unico. Tradizione e genuinità garantite in Ue
Lo Speck Alto Adige Igp è uno dei simboli dell'eccellenza altotesini, ed è proprio lo stretto legame con la sua terra e con la sua tradizione artigianale ad essere certificato con l’Indicazione geografica protetta
Incontro armonioso fra la tradizione mediterranea della stagionatura all’aria fresca e quella nordica dell’affumicatura, lo Speck Alto Adige Igp è il rappresentante perfetto, insieme alla Mela Alto Adige Igp e al Formaggio Stelvio Dop, della qualità e dell’unicità dei prodotti ad Indicazione geografica protetta e a Denominazione d’origine protetta dell’Alto Adige.
Lo slogan del progetto europeo “Dall’Alto Adige. Garantito. Qualità e origine certificate”, che nasce per informare e sensibilizzare i consumatori sul significato e il valore delle tipicità con denominazione di origine europea - e che coinvolge anche la Mela Alto Adige Igp e il Formaggio Stelvio Dop - invita in questo caso il consumatore ad apprezzare l’inconfondibile sapore dello Speck Alto Adige, reso unico dal legame con le antiche tradizioni artigianali del territorio d’origine.

Il marchio Igp certifica un’attenta tutela del prodotto e rigorosi controlli qualitativi. Una bontà unica e genuina, lo Speck Alto Adige Igp nasce solo da cosce suine magre controllate dalla Ue e prevede un’affumicatura leggera, con legna poco resinosa e a bassa temperatura e una stagionatura di 22 settimane all’aria salubre e pura di montagna. Il risultato? Uno speck unico per bontà e qualità ma che non è sempre lo stesso, perché ogni produttore ha la sua ricetta segreta per miscelare sale, pepe e spezie come ginepro, rosmarino e alloro.
Da gustare non solo come affettato ma anche come eccezionale protagonista di antipasti, primi e secondi piatti, prelibato anche come condimento di insalate. Il sito www.speck.it offre tantissime ricette ma anche preziosi consigli “contadini”: affettare sempre contro fibra, lasciare respirare a temperatura ambiente dopo aver tolto lo speck dalla confezione sottovuoto e conservare in ambiente umido e fresco. Utili accorgimenti per assaporare al meglio questo prodotto che, oggi come ieri, è indissolubilmente legato all’Alto Adige.
Ed è proprio lo stretto legame con la terra altoatesina e con la sua genuina tradizione artigianale ad essere certificato con l’Indicazione geografica protetta (Igp). Un marchio di garanzia che richiede il rispetto di un severo disciplinare di produzione controllato dal Consorzio di Tutela dello Speck di cui fanno parte 30 produttori altoatesini. Il Consorzio controlla tutta la filiera produttiva, dalla selezione della materia prima alle varie fasi della lavorazione assicurando che quello dei produttori aderenti sia l’inconfondibile Speck dell’Alto Adige, dal sapore speziato e leggermente affumicato, con poco sale e tanta aria di montagna secondo l’antica tradizione locale.
Per informazioni: www.altoadigegarantito.eu
Lo slogan del progetto europeo “Dall’Alto Adige. Garantito. Qualità e origine certificate”, che nasce per informare e sensibilizzare i consumatori sul significato e il valore delle tipicità con denominazione di origine europea - e che coinvolge anche la Mela Alto Adige Igp e il Formaggio Stelvio Dop - invita in questo caso il consumatore ad apprezzare l’inconfondibile sapore dello Speck Alto Adige, reso unico dal legame con le antiche tradizioni artigianali del territorio d’origine.

Il marchio Igp certifica un’attenta tutela del prodotto e rigorosi controlli qualitativi. Una bontà unica e genuina, lo Speck Alto Adige Igp nasce solo da cosce suine magre controllate dalla Ue e prevede un’affumicatura leggera, con legna poco resinosa e a bassa temperatura e una stagionatura di 22 settimane all’aria salubre e pura di montagna. Il risultato? Uno speck unico per bontà e qualità ma che non è sempre lo stesso, perché ogni produttore ha la sua ricetta segreta per miscelare sale, pepe e spezie come ginepro, rosmarino e alloro.
Da gustare non solo come affettato ma anche come eccezionale protagonista di antipasti, primi e secondi piatti, prelibato anche come condimento di insalate. Il sito www.speck.it offre tantissime ricette ma anche preziosi consigli “contadini”: affettare sempre contro fibra, lasciare respirare a temperatura ambiente dopo aver tolto lo speck dalla confezione sottovuoto e conservare in ambiente umido e fresco. Utili accorgimenti per assaporare al meglio questo prodotto che, oggi come ieri, è indissolubilmente legato all’Alto Adige.
Ed è proprio lo stretto legame con la terra altoatesina e con la sua genuina tradizione artigianale ad essere certificato con l’Indicazione geografica protetta (Igp). Un marchio di garanzia che richiede il rispetto di un severo disciplinare di produzione controllato dal Consorzio di Tutela dello Speck di cui fanno parte 30 produttori altoatesini. Il Consorzio controlla tutta la filiera produttiva, dalla selezione della materia prima alle varie fasi della lavorazione assicurando che quello dei produttori aderenti sia l’inconfondibile Speck dell’Alto Adige, dal sapore speziato e leggermente affumicato, con poco sale e tanta aria di montagna secondo l’antica tradizione locale.
Per informazioni: www.altoadigegarantito.eu

