La qualità non è improvvisazione. Lo sa bene Eblex, il consorzio di promozione delle carni bovine e ovine d’oltremanica, che da molti anni sta lavorando per comunicare al mercato italiano il valore di una carne che proviene da un Paese - l’Inghilterra - dove l’allevamento ha una tradizione secolare e i controlli sulla filiera sono all’ordine del giorno. Non solo: Eblex ha avviato proprio in Italia una serie di iniziative e di azioni volte a garantire ancora di più l’acquisto di questa carne bovina, quali l’etichetta facoltativa che indica il periodo di frollatura della carne, oppure l’istituzione del Roast Beef Club, un’associazione che riunisce macellerie e ristoranti che utilizzano la carne bovina Eblex.



La carne bovina si costruisce nelle diverse fasi che caratterizzano il processo produttivo, dall’allevamento fino alla distribuzione del prodotto sul punto vendita. Un concetto semplice per il consumatore finale, che esige una carne tenera e gustosa. Un concetto articolato per gli operatori, che da monte a valle della filiera si passano idealmente di mano un testimone, la qualità, ottenuta in ogni singola fase del processo, sinonimo di attenzione, eccellenza, sicurezza alimentare, efficienza.

Le componenti che determinano la qualità della carne bovina sono certamente la razza e l’alimentazione, ma «le modalità di lavorazione e di raffreddamento delle carni da parte dell’industria sono indispensabili per ottenere delle carni veramente tenere e saporite»: così afferma Jeff Wood, professore di veterinaria all’Università di Bristol, che spesso collabora con Eblex nell’organizzazione di seminari e conferenze.

Del resto il sistema di frollatura applicato dalle industrie inglesi delle carni rappresenta un vanto per tutto il comparto bovino d’oltremanica: questa procedura si attesta in un minimo di 7 giorni in osso, ma alcune aziende estendono il periodo di frollatura e lasciano maturare la carne anche dai 14 ai 21 giorni (in osso o sottovuoto) a temperatura controllata. Questo processo, che ha origine in modo del tutto naturale alla morte dell’animale e che viene attuato lasciando “maturare” la carne in celle frigorifere nelle quali tutti i parametri sono controllati e mantenuti costanti, garantisce la tenerezza del prodotto, caratteristica tra le più apprezzate dai consumatori, come emerso in una recente ricerca Doxa commissionata da Eblex nel settembre 2012.



Il risultato di una adeguata gestione di ogni fase della catena alimentare, dall’allevamento alla distribuzione, passando attraverso le delicate fasi dell’alimentazione dell’animale e delle modalità di macellazione e maturazione, è nel piatto: una carne dalla qualità insuperabile e costante nel tempo, apprezzata dai migliori chef di tutto il mondo.