Spesa fresca e sicura anche con il caldo. Bene i latticini se conservati con cura
Con la loro freschezza, i latticini sono immancabili sulla tavola estiva. A patto di acquistarli, trasportarli, conservarli in frigorifero e prepararli nel modo giusto. Ecco i preziosi consigli di Assolatte
“Caronte” è ormai alle spalle, ma la morsa del caldo che attanaglia l’Italia non accenna a finire. E scoppia il desiderio di alimenti freschi e rinfrescanti, come latte, yogurt e formaggi, da avere sempre a disposizione nel frigorifero di casa e da consumare quando si vuole in tutta sicurezza. Assolatte sottolinea che le imprese che producono e distribuiscono latte, yogurt, formaggi e latticini fanno tutto il possibile per garantire la sicurezza e le caratteristiche nutrizionali dei loro prodotti in tutta la catena alimentare. Ma anche i consumatori devono fare la loro parte, adottando i giusti comportamenti quando vanno a fare la spesa, trasportano gli alimenti a casa, li conservano, li preparano e li consumano. Lo ricorda anche il ministero della Salute nei dossier dedicati alla sicurezza degli alimenti dall’acquisto alla casa e nel decalogo per la sicurezza del frigorifero. Assolatte propone un utile e pratico vademecum per comprare e gestire al meglio il latte e i suoi derivati, in modo da consumarli in tutta sicurezza ed evitare inutili sprechi.
Come decidere cosa acquistare
- Scegliere gli alimenti freschi venduti in confezioni integre, pulite, asciutte. Evitare le confezioni gonfie, umide oppure coperte da brina o ghiaccio.
- Controllare la data di scadenza o il termine preferibile di consumo indicato sull’etichetta. Entro tale data il produttore garantisce la salubrità e le caratteristiche organolettiche del prodotto.
- Preferire prodotti di marca, industriale o consortile.
- Attenzione a latticini “artigianali” o anonimi, prodotti a latte crudo, stagionati meno di 60 giorni e di cui non sia nota la provenienza: non sempre danno sufficienti garanzie di sicurezza.
Diffidare dei venditori improvvisati e dei canali di distribuzione non convenzionali: l’origine e le modalità di preparazione degli alimenti possono non garantire la sicurezza del prodotto. È sempre meglio rivolgersi a negozianti di fiducia e che vendano prodotti di marca.- Scegliere bene il negozio non guardando solo alla convenienza ma anche all'ordine e alla pulizia del locale. In particolare, verificare che i banchi frigoriferi siano ben refrigerati e dotati di termometro, e che i prodotti freschi siano correttamente conservati.
- Avere sempre con sé una borsa termica con all’interno dei thermos ghiaccioli: così latte, yogurt e formaggi stanno al fresco e si conservano meglio.
- Portare subito la spesa a casa, evitando di fare lunghe fermate intermedie o di lasciare le borse della spesa in macchina.
- Una volta aperta la confezione in cui sono venduti, i latticini e i formaggi freschi (come ricotta, stracchino, crescenza, fiocchi di latte, robiola, caprino e formaggi spalmabili) vanno tenuti in recipienti chiusi, di plastica o di vetro. Così si impedisce che perdano acqua e che assumano gli odori degli altri cibi presenti nel frigo. E se ne preservano il sapore e la qualità.
- La mozzarella va conservata fino al momento del consumo nel liquido in cui viene venduta. Nel caso lo si fosse buttato, lo si può sostituire con acqua e un pizzico di sale.
- I formaggi a pasta dura e semidura (come Grana Padano, Taleggio o provolone) vanno avvolti in pellicole per alimenti. Così si evita che si asciughino troppo, si ossidino e si sviluppino muffe in superficie.
- Il formaggio ben stagionato (come Parmigiano-Reggiano o pecorino) andrebbe riposto in un locale buio, leggermente umido, con una temperatura stabile sui 6-7°C. L’alternativa è tenerlo su un ripiano della parte alta del frigorifero di casa.
- Come gestire il frigorifero
- Riporre ogni alimento al suo posto: gli yogurt, i latticini, la panna e i dolci a base di creme e panna vanno tenuti sui ripiani più alti, dove ci sono 4-5°C di temperatura. Il latte e il burro vanno riposti nelle apposite mensole sul lato interno della porta del frigorifero. Invece i formaggi vanno messi sul piano centrale del frigorifero.
- Tenere d’occhio le date di scadenza indicate sulle confezioni e consumare per primi gli alimenti più vicini alla scadenza.
- Seguire la regola del “prima dentro, prima fuori”: meglio utilizzare prima gli alimenti che sono in frigorifero da più giorni. Per individuarli a colpo d’occhio basta riporre sul fondo dei ripiani i prodotti appena acquistati e mettere invece in prima fila quelli più vicini al termine di consumo indicato in etichetta.
- Evitare di lasciare le confezioni aperte troppo a lungo. Finché i vasetti di yogurt o le bottiglie di latte sono chiusi durano sino alla data di scadenza indicata in etichetta, ma una volta aperti deperiscono rapidamente e vanno consumati nel più breve tempo possibile.
- Il latte fresco pastorizzato in confezione chiusa, conservato in frigorifero a 4°C di temperatura, ha una durata di 7 giorni, che è indicata in etichetta. Ma dopo che è stato aperto va consumato entro 3-4 giorni.
- I formaggi e i latticini a pasta molle (mozzarella, stracchino, ricotta, fiocchi di latte) sono molto delicati. La loro durata è strettamente legata alla temperatura alla quale sono conservati e che è evidenziata sull’etichetta dal produttore.
- Il latte UHT si conserva a temperatura ambiente per 3-6 mesi. Ma quando la confezione viene aperta va tenuto in frigorifero e consumato nel giro di 3-4 giorni.
Sos: cosa fare se...- Sul formaggio sono comparse delle muffe: non c’è da spaventarsi. basterà tagliare via la parte con la muffa, andando abbastanza in profondità, per consumare con tranquillità il resto del formaggio.
- Il latte è scaduto: se conservato in frigorifero alla giusta temperatura, quella indicata in etichetta, può durare qualche giorno in più.
- Lo yogurt ha superato la data di scadenza: è ancora commestibile, ma ha sicuramente perso gran parte dei fermenti lattici. Meglio, quindi, usarlo per preparare torte, plum cake o altri dessert cotti al forno.
- La mozzarella è avanzata: prima di buttarla verificare se ha un odore strano o un aspetto diverso da quello normale: se non è così la si può comunque mangiare, perché, se conservati in modo corretto, gli alimenti continuano a essere buoni anche subito dopo la data di scadenza.

