Sono passati poco più di 10 giorni ed è ancora grande il vuoto lasciato da Alfredo Mancianti (nella foto), uno degli imprenditori oleicoli più innovativi d’Italia, scomparso prematuramente lo scorso 8 agosto all’età di 73 anni.

Alfredo ManciantiNato in Umbria il 24 dicembre 1939, figura controversa nel mondo oleario italiano, fu pioniere di un nuovo approccio all’extravergine avendovi dedicato la propria vita, personale e professionale, sin dal 1952, quando, insieme al padre Faliero, rilevò un frantoio umbro, dedicandosi all’attività estrattiva e di commercializzazione.

È stato tra i fondatori, insieme con i giornalisti Piero Antolini e Gianni Staccotti, di un considerevole movimento culturale che si è tradotto nella creazione della Corporazione dei mastri oleari, di cui è stato sicuramente l’anima propulsiva e il personaggio di punta. Era il “maestro” che insegnava ai tanti corsi di analisi sensoriale, in Italia e all’estero. Era il capo panel di un concorso che aveva fatto storia, il “Leone d’Oro”. Ed era soprattutto il creatore del noto brand Frantoio Faliero Mancianti, in omaggio al padre.