Primo vestito della storia sono state le foglie di fico, un albero da frutto originario dell'Asia occidentale, introdotto da tempo immemorabile nell'area mediterranea, appartiene alla famiglia delle Moraceae e ne esistono quasi mille varietà. Emblema di abbondanza nel Vecchio Testamento, protagonista di moltissimi miti soprattutto erotici in Grecia, il suo succo veniva utilizzato da Polifemo per coagulare il latte e produrre formaggi, pianta sacra per i Romani al pari dell’ulivo e della vite.

I fichi da sempre considerati frutti minori sono ottimi sia freschi che conservati e trasformati in varie forme. I fichi freschi più comuni sono quelli verdi succosi dalla buccia sottile seguiti da quelli neri, alcune specie maturano due volte l'anno, altre invece fruttificano solo una volta. I fichi che maturano a maggio sono detti fioroni, sono in genere più grossi e meno dolci di quelli che maturano da luglio a settembre.

Il fico fresco è una buona fonte di potassio e fibre ed è molto nutriente; quello secco ha invece molte più proprietà in quanto le sue sostanze nutritive rimangono concentrate e fornisce più calorie rispetto al fico fresco. La maggior parte dei fichi prodotti nel mondo proviene dai territori del bacino del Mediterraneo, Egitto, Turchia ed i paesi del nord Africa; per l’Europa il primato spetta alla Spagna, seguita dalla Grecia e dall’Italia dove viene coltivato in Campania, Calabria e Puglia.

Hanno ottenuto la Dop alcuni fichi secchi di varietà Dottato: Fico bianco del Cilento prodotto in 68 comuni in gran parte inclusi nell’area del Parco del Cilento e del vallo di Diano in provincia di Salerno. Una preparazione tradizionale ancora in uso è quella che vede i fichi “steccati”, infilati cioè in due stecche di legno parallele per formare le “spatole” o “mustaccioli”. Fichi di Cosenza Dop, la cui zona di produzione interessa parte del territorio delle province di Cosenza e Catanzaro.

Numerose le lavorazioni tradizionali: a crocetta infilzati a formare piccole croci, steccati, a treccia, a pallone, amalgamati con miele di fico a formare un pallone avvolto successivamente nelle foglie di fico. Ottimi anche farciti con mandorle, noci e ricoperti di cioccolato. Sono presidi Slow Food: Lonzino di fico delle Marche, i fichi secchi di Carmignano, nel cuore della Toscana ed il fico mandorlato di San Michele Salentino.