Al “Bia Cous Cous & Friends” di Ferrara trionfa il riso di Eugenio Boer
Tutto esaurito al "Bia Cous Cous & Friends”, dove si sono sfidati quattro piatti: polenta, pasta, riso e cous cous. La giuria tecnica, presieduta da Edoardo Raspelli, ha decretato vincitore il riso di Eugenio Boer
Una vittoria al fotofinish. Il riso ha battuto il cous cous nell’amichevole sfida che ha caratterizzato la prima edizione di "Bia Cous Cous & Friends”, la nuova manifestazione che per tre giorni ha animato il centro storico di Ferrara, all'insegna del piatto dalle origini maghrebine che si sta diffondendo sempre di più sulle tavole italiane. Erano quattro i piatti in gara: polenta, pasta, riso e cous cous.“Risotto alla cenere con salmerino di montagna e le sue uova”: questo è il titolo della ricetta di Eugenio Boer, chef italo-olandese del ristorante milanese “Enocratia, il governo del vino”, che ha avuto la meglio per pochissimi voti sul “Cous cous di pesce alla Sanvitese” presentato da Piera Spagnolo e Katia Abrignani. Voti altissimi per entrambi i piatti: la ricetta di Eugenio Boer ha ottenuto un voto medio di 9,58, quella di Spagnolo e Abrignani, invece, si è fermata a un voto medio di 9,38.
Molto positivo il bilancio della tre giorni per una kermesse inedita, che ha portato all’attenzione i prodotti Bia, l’azienda estense (con gli stabilimenti ad Argenta, a pochi chilometri dal capoluogo) leader nella produzione e nella commercializzazione di cous cous convenzionale e biologico.
Ed il cous cous è piaciuto molto. È il dato emerso dall’entusiasmo con cui il pubblico ha accolto le degustazioni e i cooking show in piazza del Municipio e ha affollato la "Casa del Cous Cous Fest in Tour”, che è rimasta aperta no-stop in piazza Trento e Trieste, da mezzogiorno a mezzanotte. Qui lo chef di San Vito Lo Capo Peppe Buffa ha proposto in tre giorni circa 3.000 porzioni di cous cous alla sanvitese, ma anche di alcune ricette internazionali.

Nella foto: Emma e Eugenio Boer
Boer, giovane chef con grandi esperienze formative tra prestigiosi locali italiani e tedeschi, ha reso omaggio con il suo piatto ad uno dei suoi grandi maestri, Norbert Niederkofler. E ha fatto doppietta, perché oltre a farsi apprezzare dalla giuria popolare, ha anche convinto quella tecnica (guidata dal giornalista critico gastronomico e conduttore di Melaverde su Canale 5 Edoardo Raspelli e composta anche da Lydia Capasso, giornalista di gastronomiamediterranea.com, Giorgia Cannarella che scrive per la "Gazza golosa", le pagine dedicate al gusto del quotidiano sportivo "La Gazzetta dello Sport" e da Pietro Gavioli, consulente editoriale per pubblicazioni di carattere gastronomico), che gli ha assegnato un riconoscimento speciale.
La manifestazione è stata condotta da una coppia frizzante e simpatica: Andy Luotto ed Eliana Chiavetta. Al loro fianco,a registrare le reazioni del pubblico, la show girl Ksenia Zaynak.

