De Cecco festeggia con 7 stelle. Il futuro fra tradizione e innovazione
Festa al pastificio abruzzese per l’inaugurazione di tre nuove linee di produzione nello stabilimento di Ortona (Pe). Heinz Beck, Mauro Uliassi e Gennaro Esposito hanno cucinato ai fornelli delle tre mense aziendali
Da 125 anni si rinnova la magica unione tra la semola grossa di grano duro e l'acqua di sorgente della Maiella che dà vita alla pasta De Cecco. Oggi l’azienda abruzzese, leader di mercato nel segmento Premium e al terzo posto della top ten dei pastifici italiani di qualità, ha impostato un grande progetto con due innovative linee di produzione nello stabilimento di Ortona. Per l'inaugurazione, sul tema «De Cecco, il futuro tra tradizione e innovazione», ha organizzato una grande festa gastronomica affidando la sua pasta alla creatività di tre grandi chef, Heinz Beck, Mauro Uliassi e Gennaro Esposito, per un pranzo a sette stelle dedicato alle maestranze e a tutto il personale. I due nuovi macchinari, cattedrali d’acciaio alte dieci metri, uno per i formati lunghi e l’altro per qualli corti, consentiranno di accrescere la produzione del 35% . Saranno rigorosamente mantenuti in tutte le fasi della lavorazione i parametri fondamentali per la qualità del prodotto che fa della tradizione il suo punto di forza fin dalla scelta delle materie prime, poi nella trafilatura in bronzo per assorbire in modo uniforme il condimento e nell'essiccazione lenta, a bassa temperatura.
Da quando Filippo De Cecco, figlio del mugnaio Zì Nicola, nel 1893 traversò l’oceano per portare i suoi «macaroni e vermicelli» alla World’s Columbian Exposition di Chicago, il medagliere di questa pasta d’autore, fatta con sistema antico e sapiente, continua ad arricchirsi. Il taglio del nastro delle nuove linee di produzione –in questo caso un pulsante che ha avviato un sistema computerizzato d’avanguardia- è stato fatto dal presidente Filippo Antonio De Cecco alla presenza del governatore dell’Abruzzo Gianni Chiodi, delle istituzioni civili e religiose e soprattutto delle centinaia di operai in camice bianco. A loro il presidente De Cecco ha voluto dedicare la festa per l’avvio degli impianti, ringraziandoli per il senso di appartenenza ad una realtà produttiva modello.
Ha chiesto ai tre grandi chef stellati, Beck, Uliassi ed Esposito, di interpretare la «loro» pasta ai fornelli delle mense aziendali dei tre stabilimenti di Pescara, Ortona e Fara San Martino. Sette stelle Michelin in tutto, gli chef hanno saputo declinare fusilli e sedanini, mezzi bombardoni e spaghetti in vari modi, partendo da un prodotto speciale, riconoscibile. In Abruzzo questa era chiamata la «pasta della domenica», quella che si acquistava in occasioni speciali, quando per la qualità si poteva spendere qualcosa in più.
Qualcuno ricorderà il putiferio che suscitò tra le aziende concorrenti, anni fa, la frase dell’allora capo dello Stato, Scalfaro, che definì la De Cecco «l’unica, la migliore». Heinz Beck ha preparato i Sedanini con gamberi rossi, purea di melanzana affumicata e croccante di pane e i classici Spaghetti cacio e pepe aggiungendovi gamberi bianchi marinati al lime. Mauro Uliassi ha presentato un classico della cucina povera, pasta e patate ma con un intrigante sapore affumicato, e un Fusillone di mare con aglio,olio e nero di seppia. Ancora due piatti di mare preparati da Gennaro Esposito: Mezzi bombardoni con totani, vongole,fave e piselli e Minestra di pasta mista con piccoli pesci di scoglio e crostacei. Niente vini, per una scelta aziendale non troppo condivisa soprattutto dagli ospiti, ma ritenuta opportuna per consentire agli operai di tornare al lavoro in piena forma subito dopo la pausa mensa. L’evento gastronomico è stato coordinato dal giornalista Giorgio D’Orazio e realizzato con la consulenza del gastronomo Luigi Cremona e di Witaly di Lorenza Vitali. Lead Communication ha firmato media e public relation per un evento che voleva essere anche una festa del lavoro, con il genio di chi poteva interpretare al meglio e in maniera creativa il piatto più amato dagli italiani.
Entusiasmo per la scelta di Uliassi, che da Senigallia esalta i gusti dello stesso mare che bagna Ortona, di Esposito che presenta quelli del Tirreno nella grande tradizione partenopea e infine del tristellato Beck che dal suo ristorante con vista su Roma valorizza con classe e competenza la pasta, l’ingrediente che al suo arrivo in Italia forse meno conosceva. L’innovazione, nel rispetto della tradizione, ha caratterizzato il percorso aziendale del pastificio fin da quando nel 1886 quell'intraprendente pastaio Filippo De Cecco passò alla storia per aver inventato il primo impianto ad essiccazione artificiale al aria calda (vedi Enciclopedia Treccani).
Ma è dai primi del Novecento che la De Cecco si impose nel mondo sull’onda dell’emigrazione italiana. Un’espansione fermata dalle rovine della seconda guerra mondiale fino alla rinascita degli anni Cinquanta. Ad allora risale l'adozione del celebre logo (FOTO), con la bella contadina in costume abruzzese che abbraccia un fascio di spighe su fondo blu. Oggi sono cambiati dimensioni e numeri, ma la ricetta della pasta resta resta la stessa. Il gruppo De Cecco è presente in 87 Paesi e serve 120 mercati. Nel 2011 ha prodotto 1.500.000 quintali di pasta con un fatturato di 380 milioni di euro (35 dall’export). Mira sempre più all’internazionalizzazione con acquisizioni nei mercati dove la pasta è sconosciuta o dove a prevalere non è quella di qualità, impegnandosi anche nella promozione della cultura della pasta, fondamento della dieta mediterranea. Proprio in vista di questa strategia è stato acquisito il controllo della First Pasta Company con sedi a Mosca, Smolensk e San Pietroburgo e con 600 addetti.
In crescita anche la diversificazione dell’offerta, come olio, sughi e derivati dal pomodoro e, sugli scaffali da maggio, prodotti da forno e sostitutivi del pane. Prospettive a lungo termine, dunque, di chi sa guardare oltre la crisi e che impiega oltre 900 i dipendenti nei tre stabilimenti di Pescara, Ortona e Fara San Martino considerandoli preziosi partner del suo sviluppo.


