Grana Padano, +4% l’export nel 2013 4 milioni le forme prodotte
La produzione complessiva 2013 ad oggi stimata (circa 4 milioni e 571mila forme) corrisponde all’equivalente del 23% di tutto il latte italiano. Il circuito produttivo del Grana Padano interessa quasi 6mila stalle
Nel 2013 i consumi di Grana Padano hanno fatto registrare una sostanziale tenuta in Italia e una significativa crescita del 4% nelle esportazioni. Il Piano produttivo che il Consorzio si è dato negli ultimi anni ha sortito gli effetti auspicati. È questo uno dei dati più significativi emersi durante l’assemblea generale dei produttori del Consorzio Grana Padano tenutasi oggi, 18 dicembre, presso Villa Fenaroli Palace, a Rezzato (Bs). All’incontro hanno preso parte anche il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, e gli assessori all’Agricoltura, Gianni Fava, e al Territorio, Viviana Beccalossi.La produzione complessiva 2013 ad oggi stimata è di circa 4 milioni e 571mila forme (delle quali 1 milione e 450mila vendute all’estero), l’equivalente del 23% di tutto il latte italiano. Quasi 6mila sono state le stalle interessate dal circuito produttivo di Grana Padano, 130 i caseifici e oltre 300 le imprese di produzione e confezionamento associate. Tutto ciò per un sistema che interessa oltre 40mila persone, con un fatturato alla produzione di 1,7 miliardi di euro e un fatturato al consumo di circa 3 miliardi di euro, tra Italia ed estero.
«Grazie al nostro Piano produttivo e alle capacità dei nostri operatori - ha ricordato Cesare Baldrighi (nella foto), presidente del Consorzio - siamo riusciti a non subire in maniera eccessiva, come purtroppo altre realtà, gli effetti della crisi generale che ha interessato l’Italia e l’intera Europa. Dal 2006 siamo cresciuti del 13%. I nostri produttori credono in quello che fanno e capiscono che in alcuni casi è meglio frenare eccessivi desideri espansionistici e mantenere valore sul prodotto e sul sistema. Ecco perché oggi la proposta delle integrazioni al nuovo Piano Produttivo è stata accolta praticamente all’unanimità dall’assemblea. Ringrazio tutti gli associati per aver creduto ancora una volta nella strategia presentata. È un segnale molto forte che getta basi solide per i prossimi sei anni, un’ottima premessa per il futuro del sistema Grana Padano».«Al presidente Maroni - ha spiegato Stefano Berni, direttore generale del Consorzio - abbiamo chiesto che Regione Lombardia solleciti le istituzioni nazionali ed europee affinché vengano emanate disposizioni che consentano al consumatore di non essere imbrogliato. La nostra è una battaglia storica. Da un lato chiediamo una giusta tutela per chi, con grande professionalità, propone prodotti di alta qualità; dall’altro vogliamo offrire garanzie, soprattutto attraverso interventi di vigilanza, a chi quotidianamente si reca in un negozio o in un supermercato a fare la spesa».
«Una confusione, quella generata dai “falsi” e dai “similari”, che - ha concluso Baldrighi - penalizza in maniera pesante i consumatori, il made in Italy e le aziende produttrici. Un danno economico che solo per il Grana Padano vale 1 miliardo di euro, 700 milioni all’estero e 300 milioni in Italia».
Consorzio Tutela Grana Padano
via XXIV Giugno 8 - 25010 San Martino Della Battaglia, Desenzano del Garda (Bs)
Tel 030 9109811 - Fax 030 9910487
info@granapadano.it

