È ufficiale la richiesta di archiviazione del procedimento di querela nei confronti di Michele Corti, per opera di Moro Pasta e del Comitato valorizzazione pizzoccheri Valtellina; la motivazione della richiesta risiede nell'"infondatezza della notizia di reato".

Una polemica che dura da anni, quella che riguarda la denominazione Igp per i pizzoccheri valtellinesi riservata ai soli pizzoccheri prodotti in Valtellina, escludendo quelli bergamaschi.

Ricordiamo che Michele Corti di Ruralpini intervenne con decisione nella faccenda, affermando come paradossalmente i rivali bergamaschi potessero vantare di produrre pizzoccheri più "valtellinesi" dei presunti originali.

Corti criticò la Igp Pizzoccheri Valtellina per la ingiustificata esclusione di ditte che producono i pizzoccheri della Valtellina (nella versione industriale con scarso legame con la preparazione pastaia tradizionale, ma nel suo genere ormai consolidata anche in provincia di Bergamo).

La Moro Pasta, specializzata nella produzione dei pizzoccheri, insieme al Comitato valorizzazione pizzoccheri Valtellina non gradirono per niente il commento di Corti, tanto che risposero con una querela per diffamazione.