Finalmente i giornali, e “Striscia la notizia” in primis, hanno tentato di coinvolgere l’opinione pubblica denunciando la diffusione all’estero di prodotti fatti passare per autentici italiani, con grave danno alle nostre esportazioni e alla nostra economia, ma i risultati ancora non si vedono. Non sarebbe male se i nostri deputati presenti nel Consiglio europeo si svegliassero dal letargo, e avviassero un’azione decisa contro tali abusi. Simili considerazioni sono state sviluppate durante l’incontro svoltosi a Milano l’11 dicembre scorso, organizzato dalla principale azienda produttrice di gorgonzola, la Igor con sede a Cameri in provincia di Novara, dove questo formaggio ha la propria sede naturale, con una specializzazione ben radicata sul territorio.



Il gorgonzola e l'eccellenza di Igor
Il Gorgonzola italiano, appartenente al settore degli erborinati prodotti in numerosi Paesi pur con caratteristiche diverse, si distingue per il sapore unico, inconfondibilmente avvolgente. Il più importante produttore attuale è Igor, azienda guidata oggi dalla terza generazione della famiglia Leonardi, la cui storia iniziò nel 1935 a Mezzomerico (No), quando il nonno Natale produceva “zola”, che portava con un calesse negli hotel di lusso del lago Maggiore, apprezzatissimo dai facoltosi clienti. Trascorsi gli anni, i discendenti di “Nonno Natale” hanno continuato a produrre Gorgonzola secondo le regole classiche, scrupolosi nell’utilizzo delle più genuine materie prime, rispettosi della tradizione e decisi a mantenere intatto il loro magnifico prodotto.

Nel ’96 l’azienda Leonardi, che attraverso il nome commerciale Igor (ItalianoGORgonzola) si era imposta a livello nazionale all’attenzione dei consumatori, concluse il trasferimento a Cameri in uno stabilimento di 1.500 mq, in cui con modernissime tecnologie proseguì la produzione, la stagionatura e la confezione dei propri formaggi, finché lo scorso anno raggiunse con successivi ampliamenti un totale coperto di oltre 35mila mq. I Leonardi rappresentano un esempio di bella famiglia italiana, i cui membri sono tutti impegnati nell’impresa, condotta con l’orgoglio di piemontesi tosti, decisi a mantenere e a migliorare i risultati raggiunti. Oggi sono arrivati a differenziare l’offerta attraverso otto linee di prodotti: si può scegliere tra varie tipologie di Gorgonzola, dal tipo classico a quello cremoso, dalla linea dolce a quella piccante, diviso a cubetti o presentato in specialità gastronomiche, adatto per il consumo singolo o come ingrediente per insolite preparazioni gastronomiche.

Per saperne di più...
Questo tipico formaggio era nato per caso alla fine del X secolo nel comune di Gorgonzola in provincia di Milano, dal quale aveva preso il nome. Ottenuto con latte intero di vacca a pasta cruda, lasciato a stagionare in grotte umide mostrò presto venature verdi-blu, prodotte spontaneamente da spore fungine sviluppatesi durante la maturazione delle forme. L’assaggio rivelò un sapore appetitoso, mantenuto in seguito trafiggendo le forme fresche con speciali aghi di acciaio per favorire la penetrazione di muffe selezionate.

Il Gorgonzola può essere dolce a pasta molle, o piccante a pasta dura. Prodotto esclusivamente con latte italiano pastorizzato proveniente da 14 province di Piemonte e Lombardia, ricco di proteine, calcio e fosforo, è un alimento digeribile e completo, privo di glutine e di lattosio, sottoposto a severe regole di controllo che impediscono al Gorgonzola italiano di subire sofisticazioni, come a volte è accaduto con altri formaggi. La garanzia della qualità è offerta dal Consorzio, costituito alla fine degli anni Sessanta con sede a Novara, per tutelare l’autentico Gorgonzola dall’invasione di prodotti esteri di scarsa qualità, vagamente simili solo nell’aspetto, con l’unico vantaggio apparente di un costo inferiore. All’inizio aderirono al Consorzio 35 produttori e stagionatori, oggi saliti a oltre cento, decisi a difendere il loro gioiello, finché nel ’96 il Gorgonzola fu inserito nella lista dei prodotti Dop dell’Ue.

Apprezzatissimo all’estero, con successo ancora maggiore di quanto avviene in Italia, perfino nei Paesi produttori di formaggi famosi, è utile alla nostra Bilancia commerciale per l’ottima esportazione soprattutto in Europa, Usa, Australia e Giappone.E’ buono sia solo, sia in innumerevoli abbinamenti per variare le ricette di cucina; a questo proposito Igor ha affidato a numerosi chef l’incarico di creare o riscoprire ricette a base di Gorgonzola, ed è nato così un grande libro, “Gorgonzola My Love” con prefazione di Edoardo Raspelli, ricco di foto a colori e di suggerimenti inediti, prezioso per arricchire la cucina con nuovi stuzzicanti abbinamenti.