Si chiama Gemme del Vesuvio la pasta nata dai segreti della tradizione partenopea con l’incontro con le tecnologie più moderne. L’innovazione è certo nel dna di Arcangelo Fornaro, un imprenditore campano che a Castello di Cisterna, non lontano da Napoli, ha ormai sviluppato un’azienda che ha raggiunto notorietà nazionale. Merito questo della grande capacità di proporre prodotti nuovi ed inconsueti, che attirano subito l’attenzione per i formati inusuali, o per l’impasto e le caratteristiche intrinseche, o ancora per il packaging curioso, nonché merito dell’intensa attività di marketing e comunicazione che porta l’azienda ad essere presente alle principali manifestazioni e fiere, con stand visibili e molto frequentati.

La famiglia Fornaro era titolare di un’azienda meccanica di alta precisione: da qui il know how per dare vita al pastificio artigianale Grania che produce più di 50 formati di pasta, tutti realizzati naturalmente con pregiate semole di grano duro, trafile in bronzo e un processo di essiccazione lenta e a basse temperature per preservare i valori nutrizionali e definire le caratteristiche organolettiche. Il risultato è un prodotto di alta qualità che garantisce una tenuta della cottura ottimale e una grande capacità di raccogliere ed esaltare le sfumature dei condimenti: per questo connubio di antica arte e tradizione da un lato, automazione e tecnologia moderna dall’altro, sulle scatole rosse delle Gemme del Vesuvio spicca il payoff “sapida scientia”.

L’innovazione naturalmente non è andata a scapito della tradizione, poiché i prodotti trainanti sono sempre i consolidati formati di pasta tipici della tradizione italiana: la produzione dello stabilimento campano supera le 3 tonnellate di pasta al giorno. L’ultimo ritrovato, introdotto da poco, sono le linguine alla lattuga di mare, un esperimento di una linea di prodotti nuova, denominata NutraVita, che si propone di inserire caratteristiche nutrizionali nuove attraverso componenti funzionali all’organismo che però non sono tipiche della pasta. Questo primo esempio della nuova linea riesce a mettere a disposizione 10 mg di iodio e 18 mg di ferro per ogni cento grammi di pasta, un risultato straordinario. La lattuga di mare che viene utilizzata come ingrediente e non come aroma nell’impasto dà inoltre un profumo e un sapore fuori dal comune a queste linguine da assaggiare sognando l’inconfondibile scintillio del mare del golfo di Napoli.


Grania srl-Le Gemme del Vesuvio
via Padula, 48-50 - Castello di Cisterna (Na)
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