Melone tipico di San Matteo della Decima - SCHEDA
Nell territorio bolognese già nel 1303 Pier De Crescenzi, cultore dell'agricoltura bolognese, descrive nel suo trattato “Ruralium Commodorum”, le tecniche allora utilizzate nella coltivazione dei meloni o poponi
Le origine del melone sono antichissime ma piuttosto incerte: secondo Linneo e De Candolle sarebbe originario dell'Asia centrale, mentre altri studiosi ritengono più probabile che provenga dalle zone tropicali dell'Africa, dalle quali si sarebbe diffuso verso l'India, la Cina e tutto il Medio Oriente, giungendo infine nel bacino del Mediterraneo. In Italia era presente già nel I secolo a.C. come dimostrano alcuni dipinti rinvenuti negli scavi di Ercolano che raffigurano poponi.? Nel bolognese già nel 1303 Pier De Crescenzi, cultore dell'agricoltura bolognese, descrive nel suo trattato “Ruralium Commodorum”, le tecniche allora utilizzate nella coltivazione dei meloni o poponi. Negli ultimi due secoli la coltura del melone nell'area persicetana è testimoniata da numerose informazioni rilevabili in documenti conservati soprattutto nell'archivio storico del Consorzio dei partecipanti di San Giovanni in Persiceto. ?Il frutto di un bel colore arancione, è dissetante, diuretico e rinfrescante; in cucina può essere utilizzato come contorno a salumi, per macedonie, dessert, gelati e frullati.

