"In tappo veritas". Arriva una chiusura salva olio
Alla Città del gusto del Gambero Rosso è stato presentato il tappo anti frode per tutelare la qualità dell'olio extravergine in bottiglia. Festeggiati anche i trenta migliori oli d'italia premiati dalla guida Oli d'Italia 2012, dove 138 etichette hanno ottenuto le prestigiose Tre Foglie
Doppio evento a Roma, alla Città del Gusto del Gambero Rosso: il convegno 'In tappo veritas”, ovvero come salvaguardare l'identità e la qualità dell'olio in bottiglia e la presentazione delle 30 migliori aziende produttrici di extravergine, selezionate dalla guida 'Oli d'Italia 2012”, dove 138 etichette hanno ottenuto le Tre Foglie (al primo posto le toscane) e assegnati 10 premi speciali. Per garantire la qualità al consumatore si deve avere la certezza che nella bottiglia ci sia proprio quel prodotto indicato in etichetta. è fondamentale quindi una chiusura anti-adulterazione perché una delle frodi più comuni - specialmente nei luoghi pubblici - è il rabbocco delle bottiglie con prodotti scadenti.

Al seminario sulla 'chiusura salva olio” hanno partecipato Massimo Gargano, presidente di Unaprol e della Coldiretti Lazio, Emilio Gatto, direttore generale del Mipaaf e responsabile della Prevenzione e repressione frodi, Loriana Abbruzzetti presidente di Uliveti del Lazio e Gabriele Lusignani della Guala Closures, l'azienda leader mondiale nella produzione di chiusure anti-contraffazione per bevande ed alimenti. Stefano Polacchi, curatore della Guida del gambero Rosso Oli d'Italia 2012, ha moderato il dibattito mentre Giulio Scatolini, capo panel dell'Unaprol ha guidato la platea del teatro della Cucina in una degustazione di tre oli extravergini, tutti premiati con le Tre Foglie dal Gambero e con il tappo anti-rabbocco.
Nella Guida, presentata a marzo al Vinitaly, un indice speciale segnala infatti le Bottiglie Sicure, gli oli cioè imbottigliati in vetri scuri contro l'ossidazione e dotati di tappi anti-rabbocco in grado di offrire la totale garanzia. «Il produttore si impegna a fornire un olio di qualità, ci mette la faccia - ha detto Massimo Gargano - e il legame tra extravergine, produttore e territorio è un unicum che deve essere garantito e tutelato in ogni modo». In un settore dell'agroalimentare dove la contraffazione e la sofisticazione pesano molto è già forte l'impegno degli 007 anti frode ma, parallelamente all'evoluzione dei controlli, la criminalità tende sempre più a perfezionare i propri metodi. Per Loriana Abbruzzetti la vigilanza nel Lazio è particolarmente attiva: 9 aziende della regione si sono unite insieme per portare avanti una campagna di sensibilizzazione verso i ristoratori e verso i commercianti proprio sulla qualità dell'extravergine, a partire dal tappo anti rabbocco, l'unica vera garanzia, soprattutto nei ristoranti, che in quella bottiglia ci sia davvero l'olio dichiarato in etichetta. Nel dibattito è anche emersa una proposta: prescrivere per legge quel tappo di sicurezza.
L'olio di oliva -secondo la classifica stilata dalla onlus statunitense Us Pharmacopeial Convention - è al primo posto tra gli alimenti più suscettibili di adulterazione e i produttori italiani che esportano circa un terzo di tutto l'extravergine prodotto - il più richiesto per la sua qualità - risultano maggiormente penalizzati dalle pratiche di manomissione che si sommano ai rischi di ossidazione e contaminazione accidentale.
«Guala Closures - ha spiegato Gabriele Lusignani dell'azienda produttrice di tappi- ottimizzando la propria tecnologia finora applicata ai superalcolici, ha messo a punto una chiusura dedicata alle bottiglie per l'olio, composta di 5 pezzi che impediscono qualsiasi possibilità di contagio e di rabbocco, e quindi di frode ai danni del consumatore».
Il sigillo anti-manomissione brevettato da Guala Closures e il sistema di valvole che impediscono l'introduzione di liquidi consentono di verificare a vista l'integrità del packaging al momento dell'acquisto o del consumo. Al secondo evento, la degustazione di 30 dei migliori oli premiati dalla Guida con le Tre Foglie, il massimo del punteggio, hanno partecipato operatori dell'enogastronomia, critici, giornalisti e appassionati foodies. Il volume, realizzato in collaborazione con Unaprol e con il sostegno del ministero delle Politiche agricole, alla sua seconda edizione, è un utile supporto per orientare i consumatori nella scelta dell'etichetta giusta e nello stesso tempo riconosce ai produttori il loro impegno verso la qualità.
Sono stati recensiti 500 oli e 330 aziende, 138 etichette hanno ottenuto le Tre Foglie (al primo posto le toscane) e assegnati 10 premi speciali: miglior fruttato leggero, miglior fruttato medio, miglior fruttato intenso, miglior extravergine biologico, miglior rapporto qualità prezzo, migliore bottiglia, miglior monocultivar, migliore azienda e miglior extravergine da ristorazione votato da una giuria di chef rappresentativi di alcune delle maggiori regioni olivicole italiane. Aggiunta anche la categoria degli oli con miglior rapporto qualità-prezzo: al primo posto la Puglia con 27 etichette e, a seguire, Lazio con 21 e Campania con 16.
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Nella Guida, presentata a marzo al Vinitaly, un indice speciale segnala infatti le Bottiglie Sicure, gli oli cioè imbottigliati in vetri scuri contro l'ossidazione e dotati di tappi anti-rabbocco in grado di offrire la totale garanzia. «Il produttore si impegna a fornire un olio di qualità, ci mette la faccia - ha detto Massimo Gargano - e il legame tra extravergine, produttore e territorio è un unicum che deve essere garantito e tutelato in ogni modo». In un settore dell'agroalimentare dove la contraffazione e la sofisticazione pesano molto è già forte l'impegno degli 007 anti frode ma, parallelamente all'evoluzione dei controlli, la criminalità tende sempre più a perfezionare i propri metodi. Per Loriana Abbruzzetti la vigilanza nel Lazio è particolarmente attiva: 9 aziende della regione si sono unite insieme per portare avanti una campagna di sensibilizzazione verso i ristoratori e verso i commercianti proprio sulla qualità dell'extravergine, a partire dal tappo anti rabbocco, l'unica vera garanzia, soprattutto nei ristoranti, che in quella bottiglia ci sia davvero l'olio dichiarato in etichetta. Nel dibattito è anche emersa una proposta: prescrivere per legge quel tappo di sicurezza.
L'olio di oliva -secondo la classifica stilata dalla onlus statunitense Us Pharmacopeial Convention - è al primo posto tra gli alimenti più suscettibili di adulterazione e i produttori italiani che esportano circa un terzo di tutto l'extravergine prodotto - il più richiesto per la sua qualità - risultano maggiormente penalizzati dalle pratiche di manomissione che si sommano ai rischi di ossidazione e contaminazione accidentale. «Guala Closures - ha spiegato Gabriele Lusignani dell'azienda produttrice di tappi- ottimizzando la propria tecnologia finora applicata ai superalcolici, ha messo a punto una chiusura dedicata alle bottiglie per l'olio, composta di 5 pezzi che impediscono qualsiasi possibilità di contagio e di rabbocco, e quindi di frode ai danni del consumatore».
Il sigillo anti-manomissione brevettato da Guala Closures e il sistema di valvole che impediscono l'introduzione di liquidi consentono di verificare a vista l'integrità del packaging al momento dell'acquisto o del consumo. Al secondo evento, la degustazione di 30 dei migliori oli premiati dalla Guida con le Tre Foglie, il massimo del punteggio, hanno partecipato operatori dell'enogastronomia, critici, giornalisti e appassionati foodies. Il volume, realizzato in collaborazione con Unaprol e con il sostegno del ministero delle Politiche agricole, alla sua seconda edizione, è un utile supporto per orientare i consumatori nella scelta dell'etichetta giusta e nello stesso tempo riconosce ai produttori il loro impegno verso la qualità.
Sono stati recensiti 500 oli e 330 aziende, 138 etichette hanno ottenuto le Tre Foglie (al primo posto le toscane) e assegnati 10 premi speciali: miglior fruttato leggero, miglior fruttato medio, miglior fruttato intenso, miglior extravergine biologico, miglior rapporto qualità prezzo, migliore bottiglia, miglior monocultivar, migliore azienda e miglior extravergine da ristorazione votato da una giuria di chef rappresentativi di alcune delle maggiori regioni olivicole italiane. Aggiunta anche la categoria degli oli con miglior rapporto qualità-prezzo: al primo posto la Puglia con 27 etichette e, a seguire, Lazio con 21 e Campania con 16.
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