A San Daniele del Friuli (Ud) dal 22 al 25 giugno si è svolta "Aria di Festa". Ero ospite del Consorzio del famoso prosciutto crudo Dop e mi regalo una passeggiata tra la gente, per vivere Aria di Festa on the road, oltre agli appuntamenti istituzionali. Scopro così la vocazione democratica del maiale.

Per quattro giorni San Daniele ha reso omaggio al "lato B" del maiale, le cosce dalle quali, con la sola aggiunta di sale, ma con grande lavoro, cura e passione, si ricava l'eccellente prosciutto crudo, bandiera e orgoglio della cittadina.

A passeggio per le vie del centro, che è tutto un "saliscendi", mi accorgo, una volta in più, di quanto il maiale sia democratico e offra l'occasione, anche agli altri abitanti, di sentirsi una volta l'anno un po' protagonisti.

Così tre signore al tavolo del bar si accendono nel commentare la cerimonia di inaugurazione e sembrano proprio giornaliste di "gossip". Le loro osservazioni sul look della madrina Eleonora Daniele sono puntuali, da vere esperte di moda.

Incontro un salumiere che nella sua bottega si sente un colonnello dell'Aeronautica e si dilunga su dettagliate previsioni del tempo e un negoziante che quantifica le presenze dei turisti e conosce tutto il calendario delle feste comandate tedesche.

Nell'aria la musica è piacevole e diffusa ovunque, i banconi delle enoteche e delle birrerie escono dai locali e invadono il selciato, vassoi di prosciutto passeggiano per le strade in mano a chiunque... e i maiali occhieggiano da tutte le vetrine.


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