A giugno Italian cheese in tour. Carta del formaggio a San Pietroburgo
Far conoscere la qualità dei prodotti italiani all'estero è la chiave per affrontare la crisi. Per questo partirà l'“Italian cheese in tour” a San Pietroburgo, una degustazione per operatori e addetti ai lavori dedicata ai grandi formaggi italiani il 13 giugno al Grand Hotel Europe

Per crescere è necessario entrare nei mercati internazionali. Tutti gli indicatori economici segnalano che nel breve periodo (i prossimi due anni) la domanda di beni interna al nostro paese rimarrà in fase stagnante. Da qualsiasi parte osserviamo i fondamentali dell'economia, la diagnosi per il nostro sistema produttivo non può che destare preoccupazione.
In questo preciso momento, le aziende che non solo resistono alla crisi ma addirittura crescono, sono quelle che nel recente passato si sono globalizzate. in altre parole, per continuare a crescere oggi è necessario trovare sbocchi nei mercati internazionali.Il dato sconcertante è che spesso sono proprio i nostri prodotti d'eccellenza, quelli creati con amore e cultura secolare, ad incontrare le maggiori difficoltà di diffusione e comunicazione. Il mondo dei formaggi non fa eccezione a tutto ciò. L'Italia è il massimo produttore di formaggi d'eccellenza al mondo ma al tempo stesso i nostri capolavori sono sconosciuti ai grandi buyer internazionali.
Nel novembre 2011 un gruppo di aziende si è recato a San Pietroburgo per promuovere formaggi di qualità. L'esperimento ha avuto un grande successo e dunque si replicherà in forma ancor più spettacolare.
San Pietroburgo, alla pari di Mosca, è da considerarsi una città strategica per la penetrazione su un mercato che vale centinaia di milioni di consumatori. I russi amano il Made in Italy autentico e in particolare a San Pietroburgo sono stati raccolti molti consensi per questo progetto di sensibilizzazione ai piaceri gustativi del formaggio italiano.
I prodotti alimentari rappresentano il 45,6% della spesa della popolazione in Russia e il mercato del formaggio cresce del +5% nonostante la crisi. Il consumo pro capite di formaggi è ancora molto basso rispetto ai mercati occidentali, con preferenze oggi ancora orientate verso formaggi 'poveri” nazionali. Ci sono quindi fondati motivi per scommettere su un mercato di sbocco potenzialmente interessante.
Per queste ragioni Alberto Marcomini e lo staff di 'Carta da formaggio” organizzano 'Italian cheese in tour” a San Pietroburgo, una degustazione per operatori e addetti ai lavori dedicata ai grandi formaggi italiani.
La proposta di partecipazione è indirizzata ad un numero ristretto di aziende produttrici di formaggio selezionate in ragione della qualità della produzione. Il numero previsto di aziende partecipanti è 15 - 20. La manifestazione prevede la presenza di aziende sponsor e partner di altre categorie merceologiche. L'evento avrà la presenza dei più importanti buyers della Gdo di Mosca, San Pietroburgo, del Baltico e altre regioni della Federazione Russa, selezionatori, titolari di negozi, manager di catene di distribuzione, ristoratori, cuochi della città e giornalisti.L'evento si svolgerà mercoledì 13 giugno dalle 11.00 alle 18.00 al Grand Hotel Europe, primo cinque stelle di tutta la Russia costruito nel 1824. Punto d'incontro prediletto dall'élite intellettuale russa dell' Ottocento, è un colosso dell' hôtellerie. In tutti i sensi: oltre 300 camere, di cui 89 suites. Affacciandosi al balcone di alcune di esse, si ha una vista "privilegiata" che arriva al Museo Rosso e alla Piazza delle Arti. E poi Spa, piscina, centro fitness, negozi e perfino una pasticceria che produce un proprio marchio di cioccolato, Dominique's.
Dal 2005 il Grand Hotel Europe fa parte della catena Orient-Express che l'ha sottoposto a un restyling deciso (sono state coinvolte 250 stanze, il Caviar bar & restaurant, tempio della cucina locale, e il Mezzanine Café) ma non troppo invasivo, per cercare di ringiovanire il Grand Hotel, senza snaturarlo e spogliarlo del proprio valore storico e culturale. Con tanto di rinnovata facciata in stile barocco (a contrasto con gli interni Art Nouveau, sapientemente mixati con gli ultimi ritrovati in materia di tecnologia) progettata dall'architetto italiano Rossi.

