Se dalla terra nascono solo buoni frutti è questa che va premiata insieme al prodotto. Extrascape 2012 è il primo concorso olivicolo internazionale che abbina la qualità di un olio extravergine d'oliva al luogo dove è stato nato e al lavoro e all'esperienza di chi l'ha prodotto. L'idea è dell'associazione MolisExtra, formata da produttori agroalimentari molisani, e in particolare di extravergine, e da Agrycult, una rete di agricoltori e contadini che hanno creduto di trovare nuove opportunità di mercato attraverso la condivisione delle risorse umane, culturali e professionali di ognuno degli associati. Il concorso è rivolto alla qualità e alla bellezza senza confini, per cui almeno un terzo delle adesioni è arrivato da luoghi lontani, come Argentina, California, Spagna, Grecia, Croazia, Bosnia Erzegovina e persino dal Nepal. Hanno contribuito all'organizzazione del concorso varie università, come La Sapienza di Roma e quelle della Tuscia e del Molise, istituzioni come la Regione Molise, Sprint Molise, Arsiam, il Comune di San Martino in Pensilis (Cb), associazioni come Sacom, Olivitalia e la testata statunitense Olive Oil Times.

L'iniziativa è stata presentata a Roma alla Facoltà di Architettura de La Sapienza, in un workshop condotto dalla giornalista Luciana Squadrilli. Sono intervenuti Francesco Travaglini di MoliseExtra, Vittorino Facciolla, sindaco di San Martino in Pensilis, il comune molisano dove il 1° maggio avverrà la cerimonia di premiazione, Davide Marino dell'Università del Molise e Achille Maria Ippolito dell'Unità di ricerca sul paesaggio. La premiazione sarà preceduta dalla tradizionale Carrese, la spettacolare corsa dei carri trainati da buoi e importante testimonianza della cultura rurale e popolare. Sarà una festa per chi vedrà riconoscere il proprio lavoro verso la qualità e l'amore per la terra, ma anche un momento di riflessione e di studio con un forum sul tema 'L'uomo e il paesaggio olivicolo”. Porteranno il loro contributo gli organizzatori, il presidente della Regione Michele Iorio e tutte le istituzioni che hanno sostenuto l'iniziativa. Paolo de Castro, presidente della Commissione agricoltura dell'Ue, sarà presente con un videomessaggio. Molti gli studiosi, gli architetti e i nutrizionisti che interverranno su temi di attualità come 'Paesaggio e turismo, un rapporto di reciprocità”, 'Paesaggio olivicolo, architettura e percezione”, 'Paesaggi olivicoli, paesaggi terapeutici”, 'Paesaggio rurale e valutazione dei servizi ecosistemici”. Nella stessa occasione verranno premiate con 'Extrascape Ipg” le migliori foto a tema.

Nel Molise, come in altre regioni d'Italia l'olivo è parte integrante dell'ambiente, passa da una generazione all'altra garantendo nutrimento e integrando risorse economiche. Con il pane e il vino, come per altri popoli mediterranei, l'olio è stato sempre la base dell'alimentazione. La fama della qualità dell'olio molisano è documentata già dal I secolo a.C. quando Varrone nel 'De re rustica” si chiedeva se ci fosse un olio migliore di quello di Venafro (Isernia). La varietà oggi più diffusa è la Gentile di Larino, seguita da Rosciola di Rotello e Cellina. Prosperano anche le altre varietà diffuse in tutto il Centro Italia, come Leccino, Moraiolo, Pendolino, Frantoio e Coratina. La produzione della regione, con 13mila ettari olivetati, è solo poco più dell'1% del dato nazionale, ma la Dop Molise è sempre molto apprezzata.



Questo concorso, unico nel suo genere, è articolato nelle tradizionali tre categorie: Miglior olio extravergine di oliva Fruttato Leggero, Medio e Intenso e le stesse categorie sono previste anche per il prodotto biologico. Sono stati ammessi tutti gli oli extravergine di oliva del mondo che hanno un imballaggio commerciale (confezionati ed etichettati a norma di legge), ma sono stati esclusi quelli aromatizzati o contenenti ingredienti diversi dal solo extravergine di oliva. Le categorie per i paesaggio sono due: Miglior paesaggio olivicolo tradizionale e Miglior paesaggio olivicolo moderno e contemporaneo innovato. La giuria sarà composta da esperti internazionali. L'iniziativa vuole consolidare il rapporto sempre più stretto tra alimentazione di qualità e turismo rurale, e l'olio in particolare, che nei secoli ha assunto valori religiosi e simbolici, è un alimento speciale. Piantare un olivo significa sfidare il tempo, e non solo perché chi viene dopo possa godere dei suoi frutti.

La storia e la cultura di un popolo si può leggere anche osservando i paesaggi antropizzati dall'attività agricola, osservando le piante disseminate sui dossi, a imbrigliare il terreno, oppure a macchia nei fondi, in terreni rustici e aridi, che sarebbero altrimenti incolti o addirittura abbandonati, oppure poste a segnare confini. Extrascape, anche se soltanto alla prima edizione, ha l'ambizione dichiarata di diffondere la cultura dell'olio d'oliva di qualità e nello stesso tempo legare ad una bottiglia valori culturali, territoriali ed emozionali. Sono obiettivi comuni anche al  quadriennale dottorato internazionale di ricerca istituito parallelamente al concorso: 'Gestione e conservazione dei paesaggi-Management and conservation issues in changin landscapes”, coordinato dall'Università del Molise insieme a quelle di Roma-La Sapienza, della Tuscia, di Cordova (Argentina) di Zara (Croazia) di Sarajevo (Bosnia Erzegovina).