Sta per partire la certificazione Igp della patata dell'Alto Viterbese: dopo l'approvazione all'unanimità del disciplinare di produzione avvenuta durante una riunione alla presenza di due funzionari del Mipaaf, si è chiuso l'iter nazionale del nuovo marchio. Ora il disciplinare sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e, anche se dovrà partire per Bruxelles in attesa dell'approvazione da parte dell'Europa, trascorsi i trenta giorni destinati a ricevere eventuali osservazioni, i nostri produttori potranno iniziare ad avvalersi del marchio in ambito nazionale.

«Stiamo parlando di una produzione di oltre 40mila tonnellate all'anno - ha spiegato il presidente dell'Arsial, Erder Mazzocchi - che riguarda circa 300 aziende sparse in nove comuni del viterbese, per un valore che supera gli 11 milioni di euro».

Ha aggiunto: «La grande soddisfazione dimostrata oggi dai produttori, dai sindaci e dai rappresentanti delle associazioni di categoria ci rende orgogliosi dell'egregio lavoro svolto dai nostri collaboratori, che hanno fornito l'assistenza tecnica per la stesura dell'intero dossier tecnico-scientifico-storico necessario alla presentazione della richiesta di riconoscimento al Mipaaf e alla Commissione europea»