Pesca del tonno rosso in Italia. In arrivo il decreto sulla ripartizione
Ripartita tra i diversi sistemi di cattura la quota di tonno rosso assegnata all’Italia. Le decisioni risultano condizionate da un lato dalla consistente riduzione dei quantitativi, decisa a livello internazionale, dall’altro dal processo di profonda ristrutturazione della flotta tonniera italiana
è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale il decreto 3 aprile 2012, a firma del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, con il quale è stata ripartita tra i diversi sistemi di cattura la quota di tonno rosso assegnata all'Italia. Le decisioni sulla ripartizione annuale risultano condizionate da due fattori: da un lato la consistente riduzione dei quantitativi, decisa a livello internazionale, dall'altro il processo di profonda ristrutturazione della flotta tonniera italiana.
In questo quadro è stata introdotta una novità nel consolidato assetto amministrativo di ripartizione tra i diversi sistemi di pesca: la costituzione di una riserva, pari al 3%, dell'intero massimale di cattura assegnato all'Italia, che servirà a coprire, di fatto, il superamento delle catture autorizzate anche per il sistema palangari. Questo consentirà proprio ai palangari di beneficiare del quantitativo messo a riserva. Infatti, negli ultimi anni proprio le unità che utilizzano questo sistema di cattura hanno superato la quota assegnata inizialmente.

