Orii del Lazio, tra gusto e riflessione. Come promuovere l'olio di qualità?
L'olio è ricco di proprietà, ma come difendere il prodotto di qualità nello spietato mercato attuale? Queste ed altre le questioni poste in occasione delle selezioni di "Orii del Lazio. Capolavori del gusto", le cui premiazioni si svolgeranno il 17 marzo a Roma, anche per il miglior biologico
Dopo un duro lavoro di selezione, tutto è pronto per la cerimonia di premiazione del concorso 'Orii del Lazio.Capolavori del gusto” che si svolgerà il 17 marzo a Roma, tra gli antichi marmi del Tempio di Adriano di Piazza di Pietra.Il concorso regionale per i migliori oli Dop ed extravergini del Lazio occupa un posto di rilievo nella strategia a supporto della filiera olivicola promossa da Unioncamere Lazio con il supporto dell'azienda romana Mercati della camera di commercio di Roma per la promozione dei prodotti agricoli.
è una competizione all'insegna della massima qualità che, nata come fase di selezione su base regionale dei partecipanti al concorso nazionale 'Ercole Olivario”, nel corso degli anni ha assunto prestigio e visibilità proprie. Vuole essere per gli olivicoltori uno stimolo verso un percorso di costante crescita e per i consumatori un invito ad una scelta consapevole nell'acquisto.
Ma come comunicare i valori gustativi e i benefici dell'extravergine d'oliva per la salute e la bellezza? E soprattutto con quale linguaggio competere con una pubblicità piegata ad esigenze di parte e spesso ingannevole?
Domande difficili, che in occasione della presentazione di un più che positivo bilancio di questa competizione, nella sede del centro Servizi tipici e tradizionali, sono state poste ad un gruppo di professionisti della comunicazione: giornalisti della stampa italiana ed estera esperti di enogastronomia, economia e società. Valentina Canali e Carlo Haussman dell'azienda romana Mercati e il capo panel dei degustatori, Giulio Scatolini, hanno invitato i giornalisti presenti anche ad un gioco sensoriale, proponendo la degustazione di 6 extravergini e invitandoli a giudicarli.
Il campione più votato avrà uno speciale Premio della Stampa, sempre nella cerimonia di premiazione del 18 marzo. Ma sopratutto sono stati mostrati nell'incontro spot pubblicitari sull'olio provenienti da tutto il mondo in cui erano evidenti l'inadeguatezza del messaggio al consumatore e l'inganno sottile di immagini fuorvianti, magari con la complicità di un sottofondo musicale.
Imperioso il messaggio salutista, ma non diretto all'acquisto del classico extravergine quanto piuttosto alle sue componenti benefiche, polverizzate o liofilizzate, estratte dalle foglie dell'albero di olivo o persino dal liquido residuo della frangitura, considerato scarto.
In Giappone sono in vendita persino delle bustine da tè toccasana a base di foglie tritate di ulivo. La quantità e la varietà di questi prodotti commercializzati in genere sul web o in erboristeria ha suscitato commenti e proposte da parte dei giornalisti presenti all'incontro.
Non sono state trovate formule magiche risolutive per vincere una battaglia difficile, ma ancora una volta è emersa la necessità di una maggiore informazione e comunicazione diretta al consumatore, l'unico che con le sue scelte può condizionare il mercato. E come accade in tutti gli eventi sul tema è stata ribadita ancora una volta con forza la responsabilità della Grande Distribuzione che con la politica del prezzo stracciato vende bottiglie dagli improbabili e fantasiosi contenuti.Il concorso 'Orii del Lazio”, che conta ad ogni edizione sempre più produttori, anche piccoli, premia i primi due classificati di ogni categoria di Fruttato intenso, medio e leggero, per ognuna delle Dop del Lazio: Canino, Tuscia, Colline Pontine e Sabina, nonché i primi due classificati per le stesse categorie degli Extravergini.
Inoltre sono previsti premi per il primo classificato della categoria Biologico, il migliore tra quelli ad Alto tenore di polifenoli e tocoferoli, il migliore Monovarietale ed infine la migliore Confezione.


