Giovedì gnocchi, venerdì pesce, sabato trippa, recitava il menu delle osterie d'Antàn. Facile spiegare il piatto di magro per il giorno che i cristiani dedicano alla penitenza, o quello succulento e povero che precede il pranzo della festa. Ma perché gli gnocchi di giovedì? Consolazione preventiva delle mancanze del giorno dopo? Premio allo stomaco dopo mezza settimana di lavoro? Nel dubbio, addentiamo uno dei piccoli ditali sugosi morbidamente ammonticchiati nel piatto: i migliori si sfarinano in bocca, sciolti come una caramella, suadenti e irresistibili.

Il preparato per gnocchi Molino Pasini ha le caratteristiche vincenti per ottenere gnocchi perfetti:
  • produzione a freddo. Indicato per lavorazioni artigianali preferibilmente automatiche o semiautomatiche;
  • la qualità superiore delle patate selezionate e il dosaggio ottimale degli ingredienti, che conferiscono agli gnocchi una perfetta tenacità, una grande resistenza e un gusto unico di patata;
  • tipo C: arricchito con le proteine del latte e delle uova;
  • tipo Tm: vista l'assenza di uova e latte, permette di indicare in etichetta meno allergeni.

Ci sono tre regole importanti da rispettare nella lavorazione del preparato per gnocchi Molino Pasini, per ottenere un prodotto valido e di alta qualità:
  • versare il preparato nell'acqua (o altro liquido) e non viceversa;
  • il preparato deve essere lavorato in macchina per un tempo massimo di 2 minuti. Interrompere anche se la pasta risulta granulosa e lasciarla riposare per circa 10 minuti: l'impasto si idrata e diventa liscio, pronto per la successiva lavorazione. Se si va oltre, la fibra della patata si sfalda e lo gnocco non tiene;
  • rispettare le proporzioni di preparato e acqua (1 kg di preparato per 1,25 lt di acqua), tenendo presente che la patata ha produzione annuale e il raccolto avviene in settembre.

Il fiocco esprime la sua massima capacità di assorbimento di liquidi quando è fresco. Con il passare del tempo dalla produzione del fiocco bisogna avere l'avvertenza di dosare in diminuzione il quantitativo di acqua necessario per l'impasto, al fine di mantenere una giusta consistenza dello gnocco. In altre parole, da aprile in poi sarà necessario diminuire dal 5 al 10% la quantità di liquidi.